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Soppressione del Corpo forestale. il 19 Marzo 2019 decide la consulta

Soppressione del Corpo forestale. il 19 Marzo 2019 decide la consulta

Si discuterà il prossimo 19 marzo, davanti alla Consulta la vicenda della legittimità della soppressione del Corpo Forestale dello Stato e dell’assorbimento del suo personale nell’Arma dei Carabinieri. A deciderlo è stato il presidente della Corte Costituzionale che ha accolto la richiesta dell’avvocato Egidio Lizza, sannita del foro romano, che difende gli ex Forestali in questa vicenda. L’udienza molto attesa giunge dopo che la prima del 5 giugno 2018, a seguito del provvedimento del TAR Abruzzo, era slittata per l’intervento di una nuova ordinanza di rimessione, con la quale il TAR Veneto aveva condiviso i rilevanti profili di incostituzionalità della riforma Madia. La legge, lo ricordiamo, aveva disposto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, militarizzandone il personale. “La libertà di autodeterminazione degli individui – dichiara l’avvocato Egidio Lizza – violata con la riforma della pubblica amministrazione, inaugurata dalla legge Madia, deve prevalere su qualsiasi esigenza di riorganizzazione dell’amministrazione. L’auspicio di questa vicenda è che le attese e l’impegno profuso possano sortire il miglior risultato possibile, ovvero la cancellazione di una riforma insensata, inefficace e liberticida”. La Corte Costituzionale era stata inizialmente investita della questione dal TAR Pescara. Uno dei decreti attuativi della riforma della pubblica amministrazione, aveva disposto la soppressione del Corpo Forestale ed il transito obbligato degli ex Forestali nei Carabinieri, i quali hanno assunto ex abrupto lo status di militare. Alcuni erano stati dislocati in altri Corpi ed Enti. Contro tale decisione si sono scagliati migliaia di ex membri del Corpo Forestale dello Stato, introducendo un contenzioso vasto e capillare davanti a tutti i tribunali amministrativi italiani. Il primo tribunale che si era trovato a valutare le richieste degli ex Forestali, aveva immediatamente trasmesso gli atti alla Consulta che, il 19 marzo, anche in seguito ai rilievi di incostituzionalità provenienti da altri giudici, dovrà valutare se la riforma sia contraria ai principi della Carta fondamentale. La magistratura ha ritenuto la riforma Madia contraria alla “libertà di autodeterminazione” degli appartenenti al Corpo Forestale, in mancanza della possibilità di esercitare una scelta pienamente libera e volontaria di divenire personale militare.



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