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Franco Arena: “L’Ugl è al fianco dei lavoratori Forestrali” !

Franco Arena: “L’Ugl è al fianco dei lavoratori Forestrali” !

L ’Ugl Agroalimentare Sindacato Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia ha sempre creduto in una concreto lavoro sindacale che possa determinare effettivi miglioramenti ai propri lavoratori assistiti. Partecipare alla contrattazione collettiva, pertanto, diviene indispensabile affinché si possano evidenziare le problematiche del settore e trovare le dovute soluzioni. Rendere partecipe in tali contrattazioni il lavoratore assistito, che riconosce nell’Ugl il soggetto portavoce dei suoi interessi, è in primo luogo un preciso dovere del sindacato oltre che un suo diritto.

L’adesione al presente C.I.R.L. è il frutto di numerosi incontri con l’amministrazione datrice di lavoro in occasione dei quali si sono evidenziate specifiche problematiche a cui si è riusciti a dare concerete soluzioni, poi, appunto, confluite sul nuovo contratto integrativo. Non solo, è anche il frutto di diritti acquisiti a seguito di battaglie legali che l’Ugl ha combattuto e vinto, nei casi in cui, purtroppo, non si è riusciti a poter mettere in atto una costruttiva dialettica sindacale (basti citare, tra i tanti, il riconoscimento della mansione superiore di caposquadra per i lavoratori A.I.B. ottenuto dall’ufficio legale Ugl con l’Avv. Carmelo Sebeto che ha poi determinato l’inserimento di tale figura nel presente C.I.R.L. al 5° livello). I l principio cardine della nostra opera sindacale è quello di costruire le basi per realizzare un sistema regionale capace di salvaguardare la qualità del territorio, mediante l’efficiente utilizzo delle risorse umane ed ambientali, quindi al giusto riconoscimento della professionalità.

Possiamo, a titolo esemplificativo, citare alcuni dei nostri obiettivi:

• stabilizzazione del personale a tempo determinato e miglioramento delle condizioni lavorative; • porre maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente;

• garantire l’efficienza delle opere di sistemazione e di bonifica;

• provvedere allo sfruttamento delle potenzialità del comparto per fini produttivi, di turismo ricreativo, riqualificazione ambientale e produzione legnosa.

In questa prospettiva è indispensabile individuare occasioni di lavoro alternative per gli attuali operai idraulico-forestali in modo da poter impiegare al meglio le qualifiche e le professionalità acquisite. Un ruolo determinante potrebbe avere il comparto dei forestali per la razionalizzazione delle risorse idriche e la difesa del suolo dai dissesti (bonifica dei siti inquinanti, sviluppo percorsi turistici ambientali, valorizzazione dei beni culturali, creazione di parchi archeologici, produzione di energia di fonti rinnovabili, riqualificazione urbana): problematiche che non possono subire proroghe e che richiedono oramai immediata soluzione. Occorre in primo luogo superare l’immagine di una regione che drena risorse esterne senza produrne di proprie, che vive sull’assistenzialismo, che perpetra un’inefficiente amministrazione del denaro pubblico – a partire dalle risorse comunitarie – che non è complessivamente in grado di offrire al sistema nazionale delle imprese e ai potenziali investitori condizioni di sicurezza sufficienti a indurre nuovi insediamenti.

E’ necessario realizzare la massima apertura del sistema regionale – pubblico e privato – alle reti esterne dell’innovazione, della ricerca e della conoscenza, valorizzando nello stesso tempo l’identità regionale e le potenzialità endogene, facendone un fattore di attrazione di risorse e di competenze. Bisogna creare un clima di fiducia che rinsaldi il rapporto tra Istituzioni e cittadini, che ponga fine ad immagini di accesa concorrenzialità o di incomunicabilità tra i diversi livelli istituzionali, ognuno impegnato in una logica autoreferenziale, a difendere i propri spazi di autonomia e che dia certezze agli operatori economici, ai cittadini, che dia fiducia nel cambiamento, che chiami i cittadini e i giovani ad operare per il cambiamento. E’ indispensabile, quindi, creare un circolo virtuoso “fiducia-crescita-lavoro”, che possa costituire la base per una reale crescita economica dell’isola. Su tale piano, la nostra Proposta sulla Forestazione, incidendo direttamente sugli investimenti e quindi sulla qualità dell’impegno delle risorse per lo sviluppo, può determinare un apporto ed una ricaduta significativa in tale direzione, nella convinzione che l’occupazione aggiuntiva e non assistenziale si determina solo alla presenza di fatti economici nuovi, strutturali, di rilancio delle politiche degli investimenti e di individuazione di specif iche nicchie di mercato, a favore di una visione integrata e coordinata degli investimenti, degli elementi di pianificazione e delle risorse.

E’ necessario che da parte del governo regionale si ponga in atto un piano di interventi in tal senso, che indichi con chiarezza azioni, risorse e strumenti e che ciò sia oggetto di discussione con le forze sociali senza preclusioni alcune, affinché ogni iniziativa possa essere fruttuosamente valutata. Il nostro auspicio è che l’attività di coinvolgimento sindacale posta in atto dalla Regione Siciliana porti ad una sempre più costruttiva collaborazione con i lavoratori affinché ci possa essere uno sviluppo concreto del territorio e delle risorse. L’Ugl è e sarà sempre dalla parte del lavoratore, affinché possa tutelarsi la sua dignità sociale e possa garantirsi il giusto riconoscimento della sua professionalità, quale opera indispensabile per il bene collettivo e di sviluppo.

Franco Arena



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