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Ultimissime sul reddito di cittadinanza. Anche l’ISEE !

Ultimissime sul reddito di cittadinanza. Anche l’ISEE !

Oltre ai requisiti già noti, si terrà conto dell’Isee, sul quale è stato annunciato un tetto. Quando presentare le domande e quando arriva il sussidio.

Un reddito di cittadinanza pieno solo per chi paga l’affitto ed ha un indicatore Isee pari a zero. Ecco come si presenta il sostegno alle famiglie voluto dal Governo Conte e che dovrebbe essere inserito nella Legge di Bilancio 2018 (anche se non si esclude un disegno di legge o un decreto ad essa collegato. Una misura, quindi, più restrittiva di quanto annunciato finora, almeno secondo le parole del consigliere di Luigi Di Maio, Pasquale Tridico, in un’intervista al Corriere della Sera. È lui ad illustrare le ultimissime novità sul reddito di cittadinanza e ad esporre dove l’Esecutivo ha messo i paletti per concedere in misura parziale o totale o per non concedere affatto il sostegno ai cittadini più poveri.

Tridico, che insegna economia del lavoro all’Università Roma Tre, parla anche di controlli serrati contro chi volesse falsare la propria situazione patrimoniale per incassare ciò che non gli corrisponde. Verifiche in cui si vedrebbero coinvolti l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, tra gli altri.

Facciamo il punto, allora, sulle ultimissime novità che riguardano il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: il tetto dell’Isee

Finora si parlava di alcuni vincoli per avere diritto al reddito di cittadinanza. In particolare, occorreva:

  • essere in stato di disoccupazione o inoccupato (quindi avere perso il posto di lavoro o non averlo mai avuto);
  • avere un reddito inferiore alla soglia di povertà stabilita in 780 euro mensili;
  • avere una pensione inferiore a quella cifra.

A questi requisiti si aggiunge l’Isee, cioè l’indicatore sulla situazione economica, che dovrà essere inferiore a 9.360 euro. Tuttavia, potrà influire il numero di componenti del nucleo familiare: più è elevato, cioè più persone ci sono all’interno del nucleo, più alta sarà la soglia del reddito richiesto.

Restano vincolanti l’iscrizione ad un Centro per l’impiego (dovrebbero essere potenziati con altre 8-10mila assunzioni) e la sottoscrizione di un Patto di servizio per essere reinseriti nel mondo del lavoro, così come:

  • la ricerca attiva di un’occupazione;
  • la partecipazione costante ai corsi di formazione e di aggiornamento;
  • la disponibilità a lavorare gratuitamente in attività socialmente utili.

Bisognerà anche accettare almeno una delle prime tre proposte di lavoro offerte a chi intende beneficiare del reddito di cittadinanza. La prima proposta deve riguardare un’azienda collocata non oltre i 50 chilometri di distanza dal luogo di residenza del potenziale lavoratore. Per la seconda e la terza, invece, la distanza potrebbe aumentare.

Reddito di cittadinanza: come si ottiene?

Secondo quanto annunciato da Tridico, per ottenere il reddito di cittadinanza occorrerà presentare domanda dal 1° marzo 2019. Un mese più tardi, cioè ad aprile 2019, dovrebbe arrivare il primo sussidio.

Non si esclude che, a regime, il reddito di cittadinanza venga assegnato in automatico alle famiglie che ne hanno diritto grazie all’Isee precompilato che consentirà di individuare le persone bisognose di questo sostegno economico.

Reddito di cittadinanza: chi avrà diritto ai 780 euro?

Non tutti i nuclei familiari in difficoltà economica potranno beneficiare del reddito di cittadinanza pieno, cioè dei 780 euro. Questa cifra dovrebbe essere riservata a chi paga un affitto ed ha l’Isee pari a zero. Ciò non esclude chi è proprietario di una casa, anche se per questi soggetti il reddito di cittadinanza sarà più basso. Di quanto?

Ciò che il Governo sta valutando è la possibilità di concedere un reddito di cittadinanza di 500 euro più altri 280 euro per aiutare a pagare il canone di locazione a chi non ha la casa di proprietà. Quindi, chi non vive in affitto ma a casa sua non dovrebbe prendere più di 500 euro.

In totale, stando ai dati Istat, i beneficiari del reddito di cittadinanza dovrebbero essere circa 5 milioni.

laleggepertutti



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