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Figuccia: “Mettiamo le risorse per i Comuni in Finanziaria, e la proposta dei Forestali” !

Figuccia: “Mettiamo le risorse per i Comuni in Finanziaria, e la proposta dei Forestali” !
 “Nessuno può affermare che se le piogge si fossero registrate in un altro territorio allora non avremmo avuto gli stessi danni. Il caso ha voluto che gli eventi luttuosi si verificassero a Casteldaccia ma tutto il territorio regionale non è esente da rischi”.

Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc e leader del “Movimento Cambiamo la Sicilia”, commenta così le ultime vicende in un incontro con i giornalisti dedicato alle emergenze siciliane, tra alluvioni e dissesto idrogeologico. “Per questo – prosegue Figuccia – proporrò un disegno di legge per le azioni contro il dissesto idrogeologico e mi impegnerò affinché in Finanziaria ci siano le risorse per i Comuni per le assunzioni di geologi e ingegneri che realizzino i piani di sicurezza”.

Figuccia ha portato con sé i dati sul rischio idraulico e idrogeologico e in particolare quelli sulle persone che vivono in zone a forte rischio durante le forti piogge: “In Sicilia ci sono circa 53mila persone che vivono in terreni ad alto rischio frane e 28mila persone che risiedono in zone ad alto rischio idraulico. Inoltre, circa il 90% dei Comuni isolani – prosegue – non sono adeguatamente forniti dei piani di emergenza e solo 140 enti locali hanno il piano per il rischio sismico”.

Poi il deputato dell’Udc ritorna a sottolineare la circostanza per cui – a suo dire – i Comuni non hanno gli strumenti adatti per far fonte alle emergenze. “Credo che problema è il funzionamento del sistema di emergenza e delle comunicazioni – afferma Figuccia -. Non sono sicuro che quando arriva l’allerta meteo, i sindaci siano capaci di contestualizzare l’allarme. Se in questo momento le piogge continuassero noi stessi, forse, non saremmo capaci di far fronte all’emergenza. Solo per il rischio idraulico sono coinvolti 294 comuni e 315 località”.

Preoccupanti i dati sull’abusivismo elencati dal deputato regionale. “In Sicilia – ricorda Vincenzo Figuccia – pendono oltre sei mila ordinanze di abbattimento di immobili, solo il 16% è stato messo in esecuzione. Ma questo dato fa a pugni con il dato delle richieste di sanatorie che sono 700mila”.

All’incontro con la stampa hanno partecipato pure dei rappresentanti sindacali dei forestali e il consigliere comunale di Bagheria Giuseppe Cangialosi. “Nella mia cittadina – racconta quest’ultimo – ci sono ottomila istanze di condono. Invito il sindaco a fare una mappatura per capire quanti sono gli immobili da distruggere”.

I sindacalisti dei forestali invece hanno chiesto di far lavorare gli operai per realizzare la manutenzione del territorio. “Le misure principali da mettere in atto – afferma Maurizio Grosso, sindacalista del Sifus, sindacati forestali uniti per la stabilizzazione – sono la pulizia dei letti dei fiumi e la lotta contro gli incendi boschivi. Questo sarebbe stato possibile facendo lavorare tutto l’anno i forestali”. È dello stesso parere Salvatore Ferrara, presidente dei Forestali antincendio Sicilia, che dice: “La Sicilia ha bisogno di mani per essere ripulita e i forestali sono gli unici capaci di potere realizzare quest’operazione accanto ai sindaci, data la loro presenza diffusa sul territorio con 85 centri distaccati, seimila operai e dodicimila operai idraulico forestali”.



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