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Legambiente. 300 mila alberi piantati in 3 anni per combattere gli effetti del cambiamento climatico

Legambiente. 300 mila alberi piantati in 3 anni per combattere gli effetti del cambiamento climatico

Una campagna lanciata da Legambiente e dalla società di servizi Energetici e Ambientali AzzeroCO2, coinvolge gli enti locali che vogliono realizzare o riqualificare aree verdi e le imprese che vogliono investire in politiche di responsabilità sociale


“Noi forniamo un bosco chiavi in mano. Entro la primavera del prossimo anno pianteremo oltre 63 mila alberi. E’ un buon risultato se si pensa che la campagna è partita solo da sei mesi”. Elena Piazza è responsabile della forestazione in AzzeroCO2 , società di servizi Energetici e Ambientali che con Legambiente ha lanciato la campagna Mosaico Verde. L’iniziativa è partita ad aprile. Si propone di piantare 300 mila alberi in tre anni e di tutelare 30 mila ettari di bosco in Italia. Il tutto creando una specie di piattaforma di incontro tra domanda pubblica e offerta privata.

Da una parte infatti sono coinvolti gli enti locali che chiedono aiuto per realizzare o riqualificare delle aree verdi. Dall’altra le imprese che vogliono dare visibilità al brand e investire in politiche di responsabilità sociale. Al momento hanno aderito dodici enti pubblici (tra comuni ed enti parco) e cinque aziende: Ikea Italia, E.ON Italia, Gruppo Bancario Credit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

Scopo della sinergia è lavorare su progetti condivisi per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo il Ministero dell’Ambiente, infatti, nei prossimi anni il nostro Paese avrà da otto a venti giornate in più con temperature superiori ai 30 gradi. Ci sarà un calo delle precipitazioni e un aumento dei cosiddetti eventi estremi. Se vogliamo prevenire i disastri ambientali, a cui già stiamo assistendo, l’IPCC (il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) ci dà solo dieci o dodici anni per attuare strategie efficaci all’insegna della sostenibilità. Il problema di molti enti locali però è la mancanza di risorse, e spesso anche di competenze tecniche, per gestire il territorio. Qui interviene Mosaico Verde. Che può contare sul patrocinio – tra gli altri –  del ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“I Comuni sono felici di avere qualcuno che va a snellire le problematiche anche burocratiche – spiega Piazza- fare un intervento di forestazione non è semplice. Specie per la manutenzione che è molto gravosa. Noi, oltre a piantare gli alberi, ci occupiamo della loro manutenzione per due anni, quelli in cui si concentrano le maggiori criticità”. In cambio, l’ente locale deve presentare un piano strategico per la gestione dei cambiamenti climatici.

Dopo l’intervento infatti, continua il monitoraggio sullo “stato di salute” dell’area verde realizzata con l’aiuto del privato.

L’amministrazione pubblica si impegna a non modificare la destinazione d’uso di quella zona. E a fornire dei resoconti periodici. Tutto è tracciabile e trasparente.

La campagna è rivolta in particolare alle aree urbane perché è lì che si gioca la sfida della biodiversità – commenta Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente – nelle città infatti non solo c’è la popolazione che crea maggiore pressione sulla biodiversità, ma c’è anche la possibilità di definire politiche di tutela innovative”.

L’Italia, infatti, ospita circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo delle specie animali presenti in Europa, ma rischia di perdere questo patrimonio. “Abbiamo adottato una strategia nazionale per la biodiversità nel 2010 – continua Nicoletti – siamo stati quasi gli ultimi a livello mondiale, peggio di noi ha fatto solo il Burkina Faso”.



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