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Infortunio sul lavoro: denuncia e risarcimento

Infortunio sul lavoro: denuncia e risarcimento

Lavoro e incidenti: i diritti del lavoratore e le conseguenze per il datore di lavoro.

Ogni attività lavorativa presenta rischi che possono causare un incidente al lavoratore. Nel nostro ordinamento ci sono norme che impongono al datore di lavoro di adottare misure per la prevenzione e la tutela della salute del lavoratore. Le conseguenze previste per il datore di lavoro inadempiente agli obblighi in materia di sicurezza e prevenzione sono severe. Tanto più grave è l’infortunio tanto più alte saranno le conseguenze negative per il datore di lavoro. Nonostante una serie di norme poste a tutela del lavoratore, le statistiche mostrano ancora un preoccupante numero di denunce (oltre 641mila) di infortunio sul lavoro. Pertanto eccoti un riassunto dei doveri che gravano su tutti i datori di lavoro e sui diritti dei lavoratori.

Indice

Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza dei lavoratori?

Se svolgi un’attività di impresa e sei un datore di lavoro devi conoscere gli obblighi che la legge ti impone in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro.

In generale, dovrai adottare tutte le misure necessarie alla tutela dell’integrità fisica e morale dei prestatori di lavoro. La violazione di tale regola generale implica una tua responsabilità civile [1]: in pratica, dovrai risarcire il lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro.

Vi sono poi obblighi specifici, dettati dalla normativa speciale. Per prima cosa dovrai valutare i rischi e redigere il documento valutazione rischi (DVR). Questo consiste essenzialmente in una mappa dei pericoli presenti nell’azienda e deve indicare quali misure di prevenzione assumere contro il rischio di infortuni. Dovrai anche riportare nel documento chi materialmente deve realizzare l’attività di messa in sicurezza.

Poi dovrai designare un responsabile del servizio prevenzione e protezione dei rischi. Sia l’assunzione del DVR sia la designazione del responsabile prevenzione e protezione rischi sono attività che la legge vieta di delegare [2]. Dovrai quindi rivolgerti ad un consulente del lavoro di tua fiducia. Tale questione è molto importante.

Affrontarla in modo sbrigativo e superficiale potrebbe avere gravi conseguenze, anche penali. Infatti, nell’ipotesi di errata redazione del DVR potresti incorrere in un reato (commesso proprio da chi non redige un completo DVR): a quel punto non potrai giustificarti sostenendo che l’errore sia stato del consulente che materialmente ti ha aiutato nell’attività di redazione [3].

Sebbene la materia sia molto tecnica, devi comunque essere cosciente degli obblighi che la legge pone a tuo carico e delle conseguenze legate all’inadempimento di tali obblighi.

Quali sono i doveri che incombono sul datore di lavoro?

Se sei un datore di lavoro, i doveri che graveranno su di te in materia di sicurezza e prevenzione possono essere raggruppati in cinque grandi categorie:

  • garantire la sicurezza del lavoratore;
  • controllare che i lavoratori non contraggano malattie;
  • offrire informazioni e formazione a dirigenti, preposti, lavoratori e loro rappresentati per la sicurezza;
  • rendere i lavoratori partecipi all’attività di sicurezza e prevenzione;
  • prevedere piani per le emergenze.

Salvo diversa disposizione di legge, potrai delegare le attività in materia di sicurezza. Tuttavia nel delegare dovrai essere molto preciso.

Non potrai delegare automaticamente e genericamente tutta l’attività di gestione aziendale in materia di sicurezza sul lavoro e obblighi di prevenzione. Viceversa, dovrai redigere una delega che indichi il tipo specifico di attività che deleghi. Ovviamente non potrai delegare chiunque, ma dovrai rivolgerti a persona qualificata di dimostrata professionalità ed esperienza. A tale persona dovrai conferire poteri di controllo, gestione, organizzazione e spesa idonei a consentirgli di svolgere l’incarico che deciderai di affidargli [4].

Il datore di lavoro è responsabile per gli infortuni, anche se subappalta il lavoro commissionatogli?

Nell’attività di impresa, ottenuto il compito di realizzare un’opera o offrire un servizio, potresti decidere di incaricare altre imprese per la realizzazione parziale o totale dell’opera. Imprese che agirebbero avvalendosi di propri dipendenti e proprie attrezzature. Tale ipotesi rientra nello schema di contratto definito subappalto.

Con il subappalto però non perderai automaticamente la qualifica di datore di lavoro e le responsabilità a tuo carico rimarranno comunque. Potresti essere sollevato dalla responsabilità solo se subappalti totalmente i lavori [5]. Tuttavia, se continuerai a esercitare poteri decisionali sul modo di organizzare il lavoro e di realizzare le opere (quindi continuerai a dirigere i lavori) rimarrai responsabile degli obblighi di sicurezza e prevenzione anche se al contratto assegnerai il nome di subappalto [6].

Sono previste sanzioni per violazione degli obblighi di prevenzione?

La legge impone allo Stato, tramite aziende ed enti pubblici (come le ASL o l’INAIL) di verificare il rispetto degli obblighi di sicurezza e prevenzione.

Così, nella tua azienda, potrebbero recarsi pubblici ufficiali incaricati di effettuare controlli: possono ad esempio accertare la sussistenza e la completezza del DVR: in caso di assenza sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che colpiranno sia te sia i dirigenti della tua azienda.

Ricorda che su tali questioni lo Stato è molto severo: nel caso di aziende già sanzionate una priva volta l’ente controllore può infliggere la sanzione della sospensione dell’attività lavorativa. Altresì, nelle ipotesi più gravi sono previste anche conseguenze penali con sanzioni pecuniarie (ammenda) e detentive (arresto) [7].

È prevista un’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro?

Da decenni è obbligatoria la sottoscrizione di un’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

I diretti beneficiari sono i lavoratori, che dovranno essere tutelati specie laddove sia previsto – per la loro attività – l’utilizzo di particolari macchine, apparecchi ed impianti. Tale obbligo riguarda sia l’attività stabile sia quella provvisoria o temporanea [8].

Sicché, se ad esempio, per un singolo ed isolato lavoro, dovrai utilizzare un macchinario per il quale la legge prescrive l’obbligo di assicurazione, sarai comunque tenuto ad avere un’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Che cosa fare in caso di infortunio di un lavoratore?

L’assicurazione obbligatoria non ti mette totalmente al riparo dalle conseguenze, anche imprevedibili, di un infortunio sul lavoro.

Innanzitutto, quando un tuo dipendente subisce un incidente, devi garantire le prime cure necessarie, anche mediante l’invio del lavoratore infortunato al Pronto Soccorso più vicino. In alternativa potrai anche invitarlo a recarsi dal medico di base o d’azienda.

Ricorda che dovrai denunciare gli infortuni non guaribili entro tre giorni all’INAIL. La denunciadeve essere fatta secondo le modalità fissate dalla legge entro due giorni da quando hai avuto notizia dell’infortunio. Se dall’infortunio deriva la morta, il termine per la denuncia è ridotto a ventiquattro ore.

In caso di malattia del lavoratore per ragioni professionali, il termine per denunciare la circostanza all’assicurazione è di giorni cinque da quando il lavoratore ti comunica la sua malattia.

La materia è molto tecnica, ma tieni sempre a mente che tutto ciò che indichi nella denuncia deve essere sempre corredato da certificati che ne dimostrano la veridicità.

Come fare la denuncia all’Inail per un infortunio?

Dovrai denunciare all’Inail gli infortuni dei tuoi prestatori di lavoro esclusivamente per via telematica.

Tuttavia, in ipotesi eccezionali laddove ricorrano problemi tecnici, potrai avvalerti dei moduli previsti e reperibili sul sito web ed istituzionale dell’Inail.

È obbligatorio informare l’Inail per ogni infortunio?

È tuo dovere informare l’Inail di ogni infortunio che comporti l’assenza dei tuoi prestatori di lavoro.

Infatti, per infortuni lievi che implichino un’assenza del lavoratore per meno di tre giorni, dovrai fare una comunicazione ufficiale all’Inail.

Il lavoratore è obbligato a darti notizia dell’infortunio ed a consegnarti il certificato medico che può essere rilasciato dal Pronto Soccorso, dal medico d’azienda o da quello di base. Il medico che certifica le condizioni del lavoratore trasmette copia del certificato all’Inail.

Ottenuta la documentazione comprovante lo stato di salute del lavoratore, dovrai eseguire la comunicazione all’Inail per via telematica.

Dovrai accedere all’area dei servizi on line sul sito dell’Inail, previa registrazione. La registrazione è molto semplice, ma sul sito sono disponibili manuali operativi con supporto grafico che descrivono e mostrano ogni passaggio. In casi straordinari legati a problemi tecnici, potrai compiere la comunicazione mediante i moduli disponibili sul sito web dell’Inail.

In ogni caso, sul sito dell’Inail c’è una guida che indica come compilare il modulo telematico, oppure quello cartaceo in via straordinaria. La guida è utile sia per la comunicazione dell’infortunio con prognosi inferiore a giorni tre sia per la denuncia degli infortuni più gravi.

La procedura è molto intuitiva poiché per ogni voce da compilare è prevista una breve descrizione nel modulo telematico o cartaceo. La guida reperibile sul sito dell’Inail è ancora più approfondita ed utile nel caso ti vengano dubbi sulla compilazione del modulo in alcuni passaggi più delicati (come la descrizione dell’infortunio). Non è necessario avere un computer di ultimissima generazione, ma è bene avere sempre aggiornato il browser (ossia il programma che usi per navigare in internet).

Il datore di lavoro è responsabile degli obblighi di sicurezza anche nel caso di acquisto di azienda già in regola con tali obblighi?

L’acquisto di un’azienda che è già stata dichiarata in regola con gli obblighi di sicurezza e prevenzione non ti esenta dal verificare il rispetto concreto di tali obblighi e ad intervenire in caso di elementi che mettano a repentaglio la sicurezza dei tuoi prestatori di lavoro.

Per altro, tutti i documenti ed i piani per la sicurezza che devi redigere andranno comunque realizzati anche se già presenti nell’azienda acquistata.

Ad esempio, se acquisti un’azienda, dovrai redigere un nuovo DVR anche se già fatto dal precedente datore di lavoro. In mancanza incorrerai nelle responsabilità penali derivanti dalla mancata redazione del documento [9].

L’amministratore di condominio può essere considerato datore di lavoro destinatario di obblighi di sicurezza, prevenzione ed assicurazione?

In ipotesi particolare, laddove tu sia amministratore di condominio e affidi direttamente incarichi per la realizzazione di opere sarai destinatario degli obblighi previsti dalla legge per i datori di lavoro.

L’assemblea del condominio potrebbe attribuirti poteri decisionali e di gestione dei lavori. Quest’attività è indispensabile affinché vi sia un coordinamento tra quanto desiderato dai condomini e quanto realizzato dalla ditta incaricata. Cosicché iniziati i lavori deliberati dall’assemblea, sarai penalmente responsabile in qualità di datore di lavoro-committente [10].

I lavoratori hanno obblighi di sicurezza e prevenzione contro gli infortuni?

Se sei un lavoratore di un’azienda, la legge ti impone cooperazione con il datore di lavoro.

È tuo dovere, infatti, prenderti cura della tua salute e della tua sicurezza nonché di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. Dovrai contribuire con il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti all’adempimento degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che possono dividersi in quattro gruppi di doveri.

Innanzitutto dovrai osservare le regole impartite dal datore di lavoro ed utilizzare correttamente l’attrezzatura messa a tua disposizione, astenendoti da azioni pericolose.

In secondo luogo avrai obblighi di comunicazione: devi informare il datore di lavoro se le attrezzature ed i dispositivi siano causa di pericolo per la sicurezza dei lavoratori. Inoltre dovrai partecipare a corsi di formazioni ed a visite di controllo medico. Infine, quando lavori in aziende che svolgono attività in forza di un appalto, dovrai esibire sempre un tesserino di riconoscimento.

Quali sono le conseguenze per il lavoratore che viola le regole in materia di sicurezza e prevenzione?

La violazione degli obblighi gravanti sul lavoratore costituisce, a seconda della tipologia di infrazione e della gravità della stessa, reato o illecito amministrativo: potrai quindi essere sanzionato anche penalmente con l’arresto o subire una sanzione amministrativa pecuniaria [11].

Quali sono le conseguenze per il lavoratore in caso di assenza dal lavoro per infortunio?

Se ti assenti dal lavoro per una malattia professionale o per un infortunio sul lavoro, ci sono regole che ti tutelano, ma dovrai comunque prestare molta attenzione.

Innanzitutto devi sapere che cos’è il periodo di comporto. Se ti assenti dal lavoro per malattia o infortunio hai diritto alla conservazione del tuo posto di lavoro per un determinato periodo (definito periodo di comporto) individuato in relazione alla tipologia di contratto che hai sottoscritto. Durante il periodo di comporto, non potrai essere licenziato (salvo ipotesi straordinarie). Viceversa, se l’assenza si protrae oltre tale periodo, il datore di lavoro può licenziarti.

Tuttavia, la malattia o l’infortunio che ha causato la tua assenza potrebbe essere dovuta alla responsabilità del datore di lavoro che non ha rispettato gli obblighi in materia di prevenzione e sicurezza. Se ti trovi in tale ipotesi, ricorda che le assenze di questo tipo non possono concorrere a formare il cosiddetto periodo di comporto [12]: anche se i tempi di guarigione fossero molto lunghi, non potrai essere licenziato.

Se ad esempio il tuo infortunio è legato alla mancata adozione da parte del datore di lavoro di misure che la legge impone per la tutela della tua integrità fisica, la conseguente assenza dal lavoro non rientrerà nel suddetto periodo di comporto: potrai star sereno circa le sorti del tuo posto di lavoro, che rimarrà sempre tuo.

Ancora, un altro esempio può essere utile. Se subisci un infortunio per un semplice caso fortuito o in forza di un evento imprevedibile, dovrai prestare attenzione ai tempi di guarigione. In casi come questo l’assenza concorrerà a formare il periodo di comporto. Esaurito tale periodo potresti essere soggetto a licenziamento.

Quale tutela è prevista per il lavoratore in caso di infortunio sul lavoro imprevedibile?

Se subisci un infortunio sul lavoro, la più importante e rapida forma di tutela è garantita dall’indennizzo dell’Inail.

Per ottenere l’indennizzo ti basterà dimostrare che l’infortunio si è verificato in occasione del rapporto di lavoro. Non è necessario che l’evento sia legato alla responsabilità del datore di lavoro, sicché sarai tutelato anche in caso di incidenti imprevedibili e legati al caso fortuito [13].

Oltre all’indennizzo Inail, il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno al datore di lavoro per infortunio?

Se subisci un infortunio sul lavoro, potrai agire in giudizio contro il datore di lavoro per il danno non coperto dalla rendita INAIL.

Per ottenere il risarcimento dovrai indicare al giudice quale degli obblighi previsti dalla legge in materia di prevenzione e sicurezza non è stato rispettato dal datore di lavoro. Sul punto occorre essere molto precisi poiché sarà tuo onere elencare tutte le violazioni che il tuo datore di lavoro ha commesso [14].

Dovrai poi dimostrare che l’infortunio e le sue conseguenze sono ricollegati alle violazioni commesse dal datore di lavoro. Quindi, avrai diritto al risarcimento se ad esempio il tuo infortunio non si sarebbe verificato laddove il datore di lavoro avesse adottato tutte le misure prescritte dalla legge in materia di sicurezza.

Gli eredi del lavoratore vittima di incidente mortale sul lavoro possono chiedere il risarcimento del danno?

Se un tuo congiunto di cui sei erede è deceduto per un incidente sul lavoro dovuto allaviolazione delle norme sulla sicurezza, potrai agire tu stesso per il risarcimento del danno.

In realtà il diritto al risarcimento del danno è un diritto del danneggiato. Essendo questo defunto tale diritto si trasmette per diritto successorio agli eredi [15].

Il lavoratore ha diritto all’indennizzo Inail anche in caso di incidente verificatosi mentre si recava sul luogo di lavoro?

Avrai la protezione dell’assicurazione anche per gli infortuni che eventualmente subirai durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro [16].

Si è molto discusso sui casi in cui l’indennizzo non andrebbe erogato. In passato era stato criticato l’uso della bicicletta per recarsi a lavoro: si riteneva che fosse una scelta rischiosa del lavoratore e per questo l’indennizzo non sarebbe stato erogato se l’infortunio era dovuto all’uso della bicicletta.

Invece, se oggi usi la bicicletta per recarti a lavoro devi sapere che tale modalità di viaggio è vista dai giudici come un mezzo per creare un più intenso rapporto con la comunità familiare. I giudici ritengono anche che l’uso della bicicletta sia utile per tutelare l’esigenza di raggiungere in modo rilassato il luogo di lavoro [17]. Pertanto, in caso di sinistro avrai diritto all’indennizzo.

LALEGGEPERTUTTI
Di Antonio Carlei



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