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Armao sul quadro Regionale. “Siamo in ritardo ma cresce il Pil” !

Armao sul quadro Regionale. “Siamo in ritardo ma cresce il Pil” !

Niente Finanziaria per la Regione che ha approvato lo strumento dell’esercizio provvisorio, si tornerà a parlare di Bilancio nel mese di febbraio 2019.Gaetano Armao, assessore all’Economia, ha incontrato la stampa per chiarire meglio i passaggi: “ E’ un fatto assolutamente tecnico, non ha valenza di un esercizio provvisorio senza bilancio come purtroppo per decenni è avvenuto. E’ importante che la Regione si sia data attraverso il governo un bilancio entro metà dicembre con una delibera di giunta”.

Il quadro presentato da Armao indica una Sicilia sempre in ritardo ma con un Pil in crescita del 2,2%.Lieve diminuzione anche della disoccupazione, si passa dal 22,1% al 21,5%, in forte crescita sono le esportazioni, con un incremento del 18,9%.I malumori, tuttavia, dentro le opposizioni si sono fatti sentire per la mancata approvazione della Finanziaria.Nello Musumeci, presidente dell’Isola, ha sottolineato che si potrebbe procedere con l’approvazione dello strumento finanziario già i primi di gennaio,consapevole del fatto che in Assemblea non ha una maggioranza.

Potrebbero correre in soccorso alcuni uomini del Partito Democratico, quelli che nelle ultime settimane hanno parlato di senso di responsabilità verso la Regione e che potrebbero tendere la mano.Non la pensa così Peppino Lupo, capogruppo all’Ars dei dem, non ci sarà alcuna apertura da parte dei colleghi di partito nei confronti di questo esecutivo, che dovrà trovare i numeri altrove.l Pd non si è piegato alla volontà di votare una legge di appena 15 articoli che rinvia, di fatto, al Collegato le misure economiche più consistenti.C’è il no anche dei deputati del movimento Cinque Stelle, l’inizio del 2019 segnerà ancora una volta la necessità per l’esecutivo di affrontare il problema della mancata maggioranza all’Ars.

La fotografia della Sicilia che esce fuori dalla conferenza stampa dell’assessore Armao non è molto incoraggiante, seppure le spinte per la risalita ci sono tutte.
L’occupazione cresce poco, tante le tasse pagate a fronte dei pochi servizi offerti, e scarsi.
In aumento la spesa delle famiglie, l’acquisto di auto nuove, i viaggi dei siciliani all’estero registrano un 7,1% in più.E intanto la Regione raggiunge un altro obiettivo: la certificazione della spesa europea: più di 713 milioni di euro.Soddisfazione da parte del governatore Musumeci: “Finalmente la Sicilia dimostra di essere tornata all’altezza delle grandi regioni italiane. Avevamo trovato un anno fa la certificazione di soli 6 milioni e oggi arriviamo primi tra le Regioni del Mezzogiorno”.
Giorni di intenso lavoro che hanno visto i dirigenti lavorare ininterrottamente sulle ultime verifiche, per arrivare a certificare oltre la cifra prevista.



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