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Riforma del comparto e dei Forestali. Ora o mai più !

Riforma del comparto e dei Forestali. Ora o mai più !

Forestali, lavoratori, incompresi, utili e maltrattati. “Tranne li scoprirli quando in Sicilia calamita  e dissesto idrogeologico presentano il conto”, spiegano Alfio Mannino, Perluigi Manca e Nino Marino. I Segretari regionale di Fai, Flai e Uila hanno convocato per oggi a Palermo un attivo unitario del comparto. La riunione con inizio alle 9:30 nella sala congressi del San Paolo Palace a un titolo eloquente che chiama in causa regione governo Musumeci rivendicando una nuova politica forestale per un futuro di crescita e di sviluppo basato sul territorio e ambiente.
Sui Forestali in questi in questi ultimi anni si sono sprecati dibattiti accuse anche violente, tentativi di strumentalizzazione generate quasi sempre in un contesto di scarsa chiarezza è poca conoscenza della realtà. Oggi Mannino Manca e Marino, ribadiranno hanno la necessità di nuove regole per la valorrizzazione del patrimonio umano e professionale costituito dai lavoratori forestali.Da dieci anni dicono i segretari generali di fai-cisl flai-cgil e uila-uil Sicilia, chiediamo e proponiamo a tutti i governi che ci sono succeduti, a tutte le maggioranze regionali una riforma complessiva del settore per una forestazione produttiva e protettiva del territorio punto e a capo Le organizzazioni siciliani categoria hanno addirittura scritto è presentato un disegno di legge sperando, finora inutilmente, di semplificare le cose:

In campo una proposta di riordino che ha l’obiettivo di promuovere la gestione forestale sostenibile, lo sviluppo socio-economico delle aree montane e interni, guardia ambientale, la lotta e l’adattamento al cambiamento climatico. puntiamo sulla valorizzazione della risorsa bosco, sulla produzione di energia pulita e il riciclo di biomasse, sulle attività manutentive. Per attivare sistemi virtuosi di economia circolare.

La gran parte dei forestali sono stagionali, migliaia di precari a vita. una condizione indispensabile, irreversibile?
La condizione di precarietà nel settore forestale non è né indispensabile né tantomeno irreversibile. a conclusione però che governo regionale e Ars assumono la questione come scelta strategica per il rilancio economico della sicilia. Proponiamo maggiore sicurezza per i cittadini e occupazione stabile per i lavoratori del settore.

Quindi ?

Quindi serve una politica forestale che ponga il territorio e il suo governo come architrave per il rilancio economico di interi settori strategici per la nostra isola come agricoltura, turismo e ambiente. Servono una normativa è un aspetto organizzativo con una versione moderna di questo comparto, capacità di investimenti infrastrutturali spendendo in maniera adeguata le risorse che L’Europa è lo stato hanno messo a disposizione delle regioni per le politiche ambientali. circa 4 miliardi per i prossimi anni.
Investimenti che creano lavoro vero?
Certo, dentro questo quadro infatti si può dare maggiore stabilità occupazionale ai forestali e programmare un ricambio generazionale senza il quale fra qualche anno, vista l’età media dei Lavoratori attualmente in servizio, parleremo di questo comparto al passato. Oltretutto, anche per realizzare una nuova forestazione, occorrono energie fresche nuove professionalità.

Da oltre un anno alla regione è in carica il presidente Nello Musumeci. già tempo di bilanci almeno per i comparti agricoltura pesca e Forestale che voi rappresentate?
Continuiamo a chiedere l’apertura urgente di una stagione di riforme complessive di tutti gli enti regionali di servizio, all’agricoltura e al territorio. Forestale ma anche a Esa e consorzi di bonifica con un loro Maggiore coordinamento funzionale e strategico.



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