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Quello che i Forestali siciliani non sono….

Quello che i Forestali siciliani non sono….

kkjkNoto e notiamo con enorme dispiacere che i lavoratori forestali continuano da decenni a mettersi  la propria coscienza in pace, nell’attesa che qualcosa possa cambiare o qualcuno possa fare le veci di chi sta a casa e non pensa al proprio lavoro e per meglio dire al proprio pane quotidiano.

 E’ ancora calda la questione degli stipendi arretrati da percepire e il suo contesto tragicomico a  cui tutti ci apprestiamo ad assistere. Ieri la Cgil è andata presso gli uffici dell’UST per chiedere delle delucidazioni in merito e a voce de rappresentante sindacale abbiamo preso atto che non c’erano le condizioni per poter percepire tali emolumenti. Dall’altra parte, il Sifus a voce del suo massimo esponente ha ribadito dopo aver contattato il dott. Candore che, sarebbero stati rispettati i tempi dettati  nei giorni passati quindi nessun problema. Ora, chi ha ragione ? chi la dice giusta? perché si tenta e ritenta la presa in giro. Penso che ormai la situazione è arrivata al tracollo, non esiste un minimo di dignità da parte di chi stà dall’altra parte della barricata e giustamente la gente quando sente parlare di sindacati mette le mani dei capelli, non riesce più a seguire ciò che di vero possa esserci.

Noto invece con tanta ammirazione i colleghi forestali dell’Ufita in Campania, che con forza e caparbietà lottano e occupano gli uffici regionali, dirigenziali, per avere le mensilità arretrate. Certo lì parliamo di circa sette stipendi arretrati ma, ciò non cambia il punto o il concetto, scioperano ad oltranza, insistono su tanti punti perché devono portare qualcosa a casa, infatti in tarda serata hanno avuto una mensilità, meglio che niente (per ora). I siciliani invece la vivono  con il nodo alla gola e la rabbia sui social, non riescono a mettersi d’accordo su niente, allontanandosi da tutto e da tutti, aspettando la notizia per sentito dire e i soliti discorsi da bar che accompagnano il tutto. Alla fine ci meritiamo quello che siamo , se qualcuno ha costruito per noi nei tempi passati ed ha ottenuto qualche vittoria in battaglia, noi abbiamo perso la guerra da tempo.

Purtroppo manca l’unione e senza quella niente di buono viene a galla. Si dà la colpa  a quel sindacato e all’altro, pur sapendo che alla fine il calderone è per tutti lo stesso. Proclamare e non mantenere è la cosa più semplice, così come non si ottiene niente se non si prende forza come i colleghi della Campania. Ormai sui forestali è stato detto tutto e fanno tutto con noi, si permettono di pagarci quando vogliono, sapendo che per loro scatta la vertenza se si sbaglia di un giorno. Inutile lamentarci se guardiamo la partita in tv…….. noi siamo di tutt’altra pasta !!



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