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Disavanzo e debiti in Sicilia. Dai tagli non si possono programmare gli interventi

Disavanzo e debiti in Sicilia. Dai tagli non si possono programmare gli interventi

Oggi grazie alla presenza di un centinaio di forestali e lavoratori dei consorzi di bonifica abbiamo presidiato la presidenza della regione in palermo e nel pomeriggio l’ars al fine di avere il quadro della situazione finanziaria relativamente al 2019 per i settori forestali e dei consorzi di bonifica.
Nell’incontro con il capo di gabinetto del presidente, dott. Ssa. Madonia e poi con l’assessore all’agricoltura, on. Bandiera, abbiamo appreso quello che sapevamo già:
La proposta di finanziaria del governo musumeci conteneva tutte le risorse per i 2 settori, ma in commissione bilancio, i parlamentari hanno dovuto tagliare 250 milioni dai vai settori poiche’, e’ arrivata una sentenza della corte dei conti sul disavanzo dei debiti passivi non esigibili risalenti ai tempi del governo crocetta che li ha costretti ai tagli.
Questi tagli non consentiranno ne la programmazione degli interventi ne la certezza che le somme mancanti verranno successivamente rimpinguati.
Per queste ragioni, abbiamo comunicato all’assessore on. Bandiera e ad una serie di parlamentari la nesessita’ di reperire tutte e risorse tagliando in settori in cui gli interventi finanziari possono attendere, oppure, chiedendo al presidente del consiglio Giuseppe Conte di rateizzare il debito in trent’anni attraverso rate annuali.
Per queste ragioni, il Sifus continuera’ anche domani e per tutta la durata dell’approvazione della finanziaria a presidiare l’ars.
Non sono escluse azioni eclatanti.
Maurizio Grosso Sifus Confali



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