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Forestali si apprestano alla manutenzione e prevenzione del territorio siciliano

Forestali si apprestano alla manutenzione e prevenzione del territorio siciliano

Saranno avviati a breve termine gli operai Forestali Siciliani nei vari territori siciliani, in ottica di manutenzione e prevenzione incendi.

Si stanno concludendo in questi giorni le relative visite mediche che porterà tutti i lavoratori dell’Azienda Foreste ad effettuare le relative giornate di garanzia occupazionale, così come i colleghi del servizio antincendio attualmente in forza (151nisti) che però devono concludere il loro rapporto parziale di 51 giorni presso l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste per iniziare la campagna antincendio nel Territorio e Ambiente.

Questa è la decisione che puntualmente viene fuori ogni anno in cui tali addetti SAB iniziano a svolgere le prime 51 giornate per non effettuarle a fine anno, mesi in cui (Novembre e Dicembre) sono messi “in discussione” in un periodo in cui raramente possono essere utile per gli incendi boschi e/o essere impiegati presso l’azienda con clima diverso rispetto i mesi attuali.

Quindi tali lavoratori SAB che intendono passare nel proprio settore di qualifica, devono sin da subito fare la domanda di chiusura rapporto lavorativo con l’azienda per essere disponibili a prendere servizio nel servizio antincendio. Tramite i CPI di appartenenza e tramite un modello precompilato (disponibile nei sindacati o tramite i capi operai) possono usufruire di tale richiesta e presentarla quanto prima, tempo utile per “essere inquadrati” entro il 15 Giugno, data di inizio della campagna antincendio.

La forza lavorativa maggiore nei numeri e cioè quella dei braccianti agricoli si occuperà delle fasce parafuoco, servizio indispensabile per la prevenzione incendi,quindi con decespugliamento e successiva zappatura per evitare in modo preventivo danni ambientali ed economici.

Abbiamo sentito Antonio David di ForestaliNews – “I Forestali sono utili al fabbisogno ambientale così come per altri settori strategici del territorio. Abbiamo assistito in questi allo scempio nel bosco Santo Pietro di Caltagirone ove illegalmente sono stati scorticati 80 alberi di sughero in assenza di qualsiasi autorizzazione e in violazione dei regimi di tutela ambientale”.

“Una selvaggia aggressione a un patrimonio naturalistico di grande pregio che consegna al peggiore destino queste piante, causando un danno irreversibile, quindi perché non utilizzare i lavoratori forestali, adeguati a svolgere un servizio di vigilanza, così come ai danni di piromani seriali che distruggono il patrimonio boschivo incuranti da controlli, visto che le poche Guardie Forestali non possono ottemperare a tali servizi” -.

Volere è potere dunque, e in attesa di capire cosa se la riforma del comparto viene a capo, i lavoratori iniziano a breve la loro attività.

Sicily Times



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