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Domenica di fuoco in Sicilia

Domenica di fuoco in Sicilia

Sicilia nella morsa delle fiamme per l’intera giornata di ieri e l’altro ieri. Il vento caldo dall’Africa ha alimentato roghi da Palermo a Portopalo, con disagi e danni in tutte le province. Una situazione prevedibile vista la mancata manutenzione di strade pubbliche, aree archeologiche e zone periferiche e la carenza di controlli nonostante le segnalazioni e le richieste di intervento di queste settimane. Tra le situazioni più emblematiche quella di Eloro, alle porte di Noto, dove l’area archeologica a ridosso delle località balneari è stata protagonista di ore di fuoco; la zona era invasa dalle sterpaglie per assenza di manutenzione come tutte le aree ad essa limitrofa.
https://www.youtube.com/watch?v=MurzYvZGM_U

A nulla sono valse le denunce di associazioni e turisti: la zona è stata invasa dalle fiamme e, nel pomeriggio di ieri, il posteggio di Eloro ha preso fuoco con oltre 50 automobili in sosta al suo interno. A fronteggiare l’allarme roghi in tutta la Sicilia sono stati i vigili del fuoco insieme con il corpo forestale che, prevedendo l’emergenza, avevano già programmato maggiori forze in campo. Palermo e Trapani Nottata di incendi tra le province di Palermo e Trapani. Vigili del fuoco, forestale e protezione civile hanno lavorato fino a tarda notte per domare le fiamme che si sono sviluppate in diverse località. La situazione più critica, a partire dal tardo pomeriggio di domenica, si è registrata a Borgetto, dove ad andare a fuoco è stata la zona boschiva di monte Gradara.

Le fiamme hanno lambito il santuario della Madonna del Romitello e una comunità alloggio per migranti. Per domare le fiamme si è reso necessario l’intervento di due canadair, tre squadre dei vigili del fuoco e due della forestale. La situazione è tornata alla normalità solamente in tarda serata. Diversi gli ettari di macchia mediterranea che sono andati in fumo a causa delle elevate temperature e del forte vento di scirocco. Sabato notte, invece, case evacuate a Scopello e Montelepre. A Montelepre il vasto incendio che si è sviluppato tra le contrade Bonagrazia e Mazza Martino, distruggendo parte della condotta idrica comunale. Disagi si stanno verificando nelle zone periferiche del paese in cui il servizio idrico al momento non è regolare. A Castellammare del Golfo un vasto incendio ha interessato il borgo marinaro di Scopello: a bruciare è stata la montagna che si affaccia su contrada Grotticelli. In questo caso le squadre antincendio hanno deciso di evacuare alcune abitazioni per precauzione. Numerose le squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale che sono intervenute. Ad andare in fumo 10 ettari di macchia mediterranea e uliveti. Numerose le chiamate giunte al centralino del 115 anche da Partinico, dove sabato notte le fiamme hanno interessato numerose zone: incendi si sono registrati in contrada Pollastra, Principe e Bosco Falconeria, mentre a Monreale la situazione più critica si è verificata nei pressi di Monte Caputo. In alcuni casi cittadini impauriti dal fatto che la situazione di emergenza potesse protrarsi a lungo, hanno deciso autonomamente di non rientrare nelle proprie abitazioni trascorrendo la notte fuori casa. Incendi rilevanti si sono registrati anche nell’autostrada A29 Palermo-Trapani, a Carini, Altavilla, Casteldaccia, Cefalù, Termini Imerese e Castelbuono. Nel capolougo, un incendio sterpaglie è divampato nella notte anche in viale Regione Siciliana, all’altezza del civico 51. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso che le fiamme non si propagassero e il rogo fosse circoscritto.

Agrigento

In contrada Santa Lucia, tra Favara e Agrigento, un bosco è in fiamme da metà mattinata. In pochi attimi il fuoco si è diffuso dai campi dove sono presenti diverse sterpaglie, fino al boschetto di contrada Santa Lucia, nei pressi dell’area mineraria Ciavolotta. Nonostante le diverse chiamate ai vigili del fuoco e agli uomini della Forsestale, diverse ore dopo l’inizio dell’incendio, nessun mezzo era arrivato nei pressi dell’area boschiva, dove molti alberi sono inceneriti. In provincia fiamme anche nella cittadina di Naro, dove le fiamme sono arrivate nel centro abitato, causando diversi disagi ai cittadini della zona “ex stazione”. La pericolosità del fumo e del fuoco, ha portato il sindaco Mariagrazia Brandara a emanare un comunicato in cui si consigliava di non uscire di casa e non usare i climatizzatori. A Naro è l’ultimo di una serie di incendi che da tutta la settimana colpiscono la cittadina.



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