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Il caso del figlio di Salvini sulla moto d’acqua della Polizia. Il ministro: errore da papà

Il caso del figlio di Salvini sulla moto d’acqua della Polizia. Il ministro: errore da papà

ROMA. Un tempo c’era il vizietto del volo di Stato per andare in vacanza, qualche volta si usava l’autoblu per fare la spesa, ma la moto d’acqua della polizia per far divertire i figli in spiaggia è un inedito. Protagonista, suo malgrado, è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in un video pubblicato da Repubblica lascia andare il figlio sedicenne su una moto d’acqua della Polizia di Stato, accompagnato da un poliziotto, per fare un giro di fronte alla spiaggia di Milano Marittima.

La polemica deflagra interrompendo le vacanze estive del leader della Lega, che è costretto a scusarsi: «Errore mio da papà. Nessuna responsabilità va data ai poliziotti». Ma a bordo con il figlio del ministro c’è un agente della polizia. E durante le riprese, due uomini si presentano al videomaker come poliziotti, cercando di impedire al giornalista di utilizzare la telecamera: «Non ci mettere in difficoltà». È evidente quanto per loro sia difficile dire di no a un ministro, anche se chiede qualcosa che non si potrebbe fare. E infatti, poco dopo, la questura di Ravenna avvia «un accertamento per un eventuale utilizzo improprio dei mezzi dell’amministrazione». Dal Movimento 5 stelle – che in occasioni simili, un tempo, avrebbe cavalcato la polemica per giorni, tirando in ballo i «privilegi odiosi della politica» e «lo sfoggio senza misura del potere» – questa volta non si alza una voce, se non in difesa dell’alleato di governo. Nemmeno Luigi Di Maio vuole commentare pubblicamente, «perché di mezzo c’è un minorenne», lascia trapelate. «E comunque – dice ai suoi –, Salvini si è scusato. L’importante è che non paghino i poliziotti per errori altrui».

Dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, arriva appena un buffetto: «Mi dispiace per i poliziotti che sono stati messi in difficoltà, ma non credo che gli italiani perdano il sonno per sapere se il figlio di Salvini fa un giro con una moto d’acqua della polizia». Tutto viene ridimensionato, le battaglie di un tempo dimenticate. Il sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, interpellato da La Stampa prova a pungere: «Io sto lavorando al decreto Sicurezza. Piacerebbe anche a me andare al mare con i nipotini. Leggo poi che la questura di Ravenna ha avviato un accertamento ed è un peccato che debbano usare il tempo per queste cose». Solo Giancarlo Cancelleri, capogruppo M5S in regione Sicilia e fedelissimo di Di Maio, cannoneggia contro Salvini: «Questa cosa mi fa incazzare. Ho grande rispetto per le forze di polizia e ogni volta che vengono usate come l’ultimo dei parchi giochi divento pazzo. E mi fa incazzare ancora di più che lo faccia tu, che sei il ministro dell’Interno, che per fare il figo con tuo figlio stai dando un messaggio sbagliato al Paese». Tentano anche le opposizioni di mettere all’angolo Salvini, ma sono spaccate. Se da Pd e Sinistra Italiana si solleva un vespaio di accuse, gli uomini di Giorgia Meloni e di Silvio Berlusconi restano in prudente silenzio.

lastampa

https://www.lastampa.it/politica/2019/07/31/news/il-caso-del-figlio-di-salvini-sulla-moto-d-acqua-della-polizia-il-ministro-errore-da-papa-1.37276748



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