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Autostrade e Tav, il nuovo governo inizia litigando come quello vecchio

Autostrade e Tav, il nuovo governo inizia litigando come quello vecchio

„Il neo ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli esclude la revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia e vuole “correre” sul Tav. Ma dai 5 stelle arrivano i primi distinguo… nonostante il programma già scritto”


 

Non più revoca ma revisione. Sulle concessioni autostradali va in scena l’ennesima giravolta del governo giallorosso. Il Movimento 5 stelle dopo aver dovuto incassare la sostituzione di Danilo Toninelli sulla poltrona del ministero delle infrastrutture, potrebbe veder sfumare uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero l’annunciata revoca delle concessioni autostradali alla famiglia Benetton che tramite la holding Atlantia controllano Autostrade per l’Italia su cui pende l’onta della tragedia del Ponte Morandi di Genova.

Il neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vice segretario Pd Paola De Micheli ha infatti chiarito le intenzioni del nuovo corso del Mit:

“Nel programma di governo c’è scritta una parola precisa e molto diversa: revisione”.

L’uscita di De Micheli intervistata da La Stampa non ha fatto piacere ai neo alleati pentastallati che con il deputato ligure Sergio Battelli chiedono di togliere “ogni tabù” sulla possibile revoca. “La revisione non può scartare, a priori, eventuali revoche”.

Ma nel pomeriggio il ministro delle infrastrutture ha ribadito il concetto: ”Credo che i 5Stelle abbiano chiaro, già dalla sottoscrizione del programma, che sul tema delle concessioni dobbiamo riuscire ad ottenere il massimo e il meglio per lo Stato e quindi per i cittadini”.

“Sulle revisioni delle concessioni – ha detto a Sky TG24 – oltre a dare un risposta vera, realizzabile e seria alla vicenda sul ponte Morandi, per questo Genova nei prossimi giorni sarà una delle mie prime uscite pubbliche, il tema è legato all’esigenza in alcuni punti di questo Paese di accelerare e definire meglio il piano degli investimenti dei concessionari”.

“In alcuni casi ci sono degli investimenti che hanno dei piani finanziari che sono vecchi di venti anni. Oggi siamo in condizioni completamente diverse, molto spesso migliori per lo Stato e per i cittadini. Abbiamo anche l’esigenza di rafforzare il fronte della sicurezza, sotto tutti i punti di vista come sul piano dei controlli e abbiamo l’esigenza di fare un lavoro pianificato meglio sul piano tariffario”.

Un altro tema che aveva marcato le distanze del Movimento 5 stelle e gli ex alleati di governo (tanto da innescare la crisi ferragostana) era la Tav. Ora più che mai è certo che il tunnel ferroviario che collegherà Torino e Lione si farà e il dossier passato nelle mani del nuovo ministro andrà incontro ad una velocizzazione.

“Sul piano politico questo nodo è definitivamente sciolto” annota De Micheli a Sky TG24. “Il Tav Torino-Lione deve procedere il più rapidamente possibile”.

Eppure in parlamento si avvertono nuove frizioni. La deputata piemontese del Movimento 5 Stelle Jessica Costanzo accusa De Micheli di essere “inopportuna”. “Il Tav, con noi al governo, non deve essere fatto”

“Quello del Tav è un tema delicato su cui occorre evitare provocazioni. C’è un’analisi costi-benefici negativa, seguita dal presidente Conte, su cui confido per un immediato abbassamento dei toni”. Costanzo ricorda: “Non siamo scesi a compromessi con la Lega, non dobbiamo farlo col Pd”.

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