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Realtà nuda e cruda di una Sicilia in ginocchio !

Realtà nuda e cruda di una Sicilia in ginocchio !

Calda estate e calda atmosfera che si respira in ambito regionale, dove le evidente lacune del governo Crocetta ormai sono all’ordine del giorno e certamente pur volendo tamponare qualche lacuna , evidentemente no si riesce nell’intento di ricucire un qualcosa che ormai è irreparabile.

Si tratta di una legislatura che non ha data quell’impronta che, i siciliani si aspettavano  e visto il consenso che Crocetta aveva dato in ambito di primo cittadino di Gela e dove i siciliani lo avevano portato sulla poltrona della Regione Sicilia. Affiancato dal suo partito, si pensava che avrebbe alzato l’asticella qualitativa assieme ai deputati del PD, ma pian piano è stato anche abbandonato e ignorato dagl stessi appartenenti renziani e da qui, un governo che ha steccato in qualsiasi ambito, nonostante lo stesso afferma che se senza di lui le cose sarebbero andate peggio. Assistiamo tutt’oggi al problema incendi e notiamo che letteralmente l’isola è stata bruciata in qualsiasi angolo di paese e di superficie boschiva, con situazioni grave in alcune province come Ragusa , ove la situazione locale è stata messa in ginocchio. Un vero peccato – afferma Antonio David di ForestaliNews – «le aree boschive siciliane non sono ancora fuori pericolo, in quanto non tutti  i viali parafuoco sono stati ultimati. Alcune province rimangono ancora incomplete nei lavori di scerbatura con attività nemmeno iniziate, nonostante il governo regionale a voce degli assessori Cracolici e Croce affermano che i forestali sono tutti al lavoro per arginare il problema. Realtà che sono ancora visibile agli occhi di tutti, ove negli stessi paesi di province le erbacce di periferia danno l’aspetto indecoroso e rischioso di un contesto scatenante appena aumentano le temperature, così come previsto la prossima settimana».

Situazione che rimane allarmante per una gestione forestale che vede sempre i lavoratori vittime di maldicenze e di continui attacchi mediatici, come hanno manifestato le ultime trasmissioni televisive. Un continuo ripetersi di mal gestione politica che vuole sgravare il tutto in uno scarica barile continuo, senza mettere fine a un sistema che rischia di sgretolarsi come neve al sole. «Avviare i 78sti della manutenzione potrebbe essere un’ulteriore aiuto per arginare l’aspetto citato precedentemente, a difesa degli stessi colleghi che stanno effettuando tale lavoro di prevenzione, nonostante siano partiti in ritardo. Facile dare colpe a legislature precedenti o a situazioni ereditate precedentemente ma, il comparto ad oggi non ha visto nessun miglioramento in ambito lavorativo e organizzativo sia nella prevenzione che nella manutenzione, quindi basta nascondersi dietro ombre o situazione che nessuno riesce più a tollerare» conclude David.

 

http://www.sicilialive24.it/2017/07/08/realta-nuda-e-cruda-di-una-sicilia-in-ginocchio/

SiciliaLive24.it



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