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Estate calda e siccità senza tregua !

Estate calda e siccità senza tregua !

«L’estate 2017 è stata la più calda dopo quella del 2003, con una siccità di lungo periodo che dura addirittura dall’inverno scorso senza tregua. Tutto questo sta producendo le sue prime conseguenze negative con eventi di ragguardevole intensità», spiega Massimiliano Pasqui dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche.

In dettaglio che cosa succede ?
«In questo periodo, tra fine estate e inizio autunno, è normale l’arrivo delle precipitazioni a causa del flusso di aria fredda proveniente dall’Atlantico. Fa parte della tradizionale circolazione atmosferica del periodo. La situazione sulla nostra Penisola però diventa anomala e più critica perché l’aria fredda si scontra con il calore generato dai nostri mari i quali si sono riscaldati più del normale. E non è la prima volta; anzi si va a confermare un trend che perdura ormai da diversi anni e in alcuni casi si collega al riscaldamento climatico generale».

E la conseguenza sono dunque le famose «bombe d’acqua»?
«Di certo le precipitazioni sono più intense, al di sopra della norma stagionale e purtroppo concentrate magari in certe aree provocando ingenti danni. Livorno è stata colpita in poche ore da una quantità d’acqua, oltre 200 millimetri, che di solito si distribuisce in alcuni mesi. Ma anche in Liguria e nella Capitale si sono avuti eccessi nella quantità di pioggia».

La ragione del fenomeno come si spiega ?
«La temperatura dei mari, in particolare in questo caso del Tirreno, ma per gli altri è uguale, garantisce una fonte di energia alla perturbazione alimentandola in modo notevole consentendo una rigenerazione continua. Ciò significa la nascita di eventi più abbondanti, amplificati nella loro manifestazione e purtroppo anche più violenti».

Quindi l’autunno incombente potrebbe essere altrettanto da record negativo ?
«È evidente che dopo un lunghissimo periodo senza piogge, un’estate appunto che si è avvicinata al fatidico 2003 pur senza eguagliarlo, la condizione creatasi nei nostri mari più caldi può generare manifestazioni climatiche altrettanto estreme».

Come evolverà la situazione ?
«Anche se il picco più intenso della perturbazione si ritiene superato, le precipitazioni continueranno nei prossimi giorni protraendosi nell’intero arco della settimana con forte variabilità, ma con punti di maggiore concentrazione in alcune aree della penisola aumentando la vulnerabilità dei territori. Il maltempo, dunque, continuerà ad imperversare».



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