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Operazione “cannibal cars”: rifiuti pericolosi verso Asia e Africa

Operazione “cannibal cars”: rifiuti pericolosi verso Asia e Africa

È in corso dalle prime ore dell’alba un’operazione condotta dai Carabinieri forestali del Gruppo di Bari con il supporto della Territoriale, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, a conclusione di una lunga e complessa indagine su un traffico organizzato transfrontaliero di rifiuti pericolosi e non.

Sono tre gli imprenditori arrestati, di cui uno egiziano e gli altri due di Ruvo di Puglia e Andria, più sette persone denunciate a piede libero con l’accusa principale di traffico illegale organizzato internazionale di rifiuti pericolosi condotto tra Italia, Egitto, Iran e Libia.
Alle misure personali si aggiungono il sequestro di n.4 aziende site in Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria oltre a diverse decine di mezzi pesanti ed al sequestro per equivalente di beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro.

Maggiori dettagli saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che sarà tenuta oggi, alle ore 11,15, dal Procuratore della Repubblica di Bari, dott. Giuseppe Volpe, presso il proprio ufficio di Via Nazariantz Hrand, 1.



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