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Cordaro: “Il reddito di cittadinanza ha deciso le elezioni, è stato un po’ come gli 80 euro di Renzi ma con un’eco più dirompente” !

Cordaro: “Il reddito di cittadinanza ha deciso le elezioni, è stato un po’ come gli 80 euro di Renzi ma con un’eco più dirompente” !

Palermo, 10 mar. (AdnKronos) – “Il reddito di cittadinanza ha deciso le elezioni, è stato un po’ come gli 80 euro di Renzi ma con un’eco più dirompente. La nostra proposta politica, quella del centro, era legata alla moderazione, al ragionamento, al confronto, alla defiscalizzazione, alle famiglie. Era una proposta seria, articolata e complessa, che spiegava come, a differenza del reddito di cittadinanza, la nostra economia potesse ripartire, a partire proprio dalle famiglie. Questa proposta è stata maciullata perché in un tempo di gente arrabbiata è stato molto più diretto il reddito di cittadinanza con la promessa di 800 euro al mese”. A dirlo all’Adnkronos è Toto Cordaro, assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, commentando l’esito del voto delle Politiche che ha consegnato in Sicilia al Movimento Cinque stelle un vero e proprio plebiscito.

Quello per i pentastellati, secondo l’esponente della Giunta Musumeci, è stato un “voto di rabbia, di delusione, certamente di protesta”. Senza dare, però, al termine di protesta un’accezione negativa. “Quando Musumeci, a mio parere in maniera corretta, sostiene che quello è un voto di protesta non vuole offendere nessuno, forse Cancelleri (leader del M5s, ndr) ha frainteso – dice Cordaro -. Non necessariamente la protesta è un concetto negativo perché quando è costruttiva rispetto a un sistema che non ha funzionato agli occhi dei più è un modo per spiegare che le cose non sono andate come dovevano andare. I cittadini vogliono risposte immediate al loro disagio e votando il M5s hanno pensato di ottenerle, ma avranno un amaro risveglio. Sappiamo, ma lo sapevano anche loro – conclude l’assessore -, che il reddito di cittadinanza è una cosa irrealizzabile perché non so quante migliaia di milioni o miliardi servono per fare un’operazione del genere e certamente con il debito pubblico che ha l’Italia non è un’idea neanche affrontabile”.



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