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Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria: “Servono assunzioni di Operai Forestali” !

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria: “Servono assunzioni di Operai Forestali” !
PERUGIA – All’indomani del primo incontro di giovedì scorso con la Regione, alla presenza dell’assessore Fernanda Cecchini, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Umbria puntano l’attenzione su quelle che saranno le priorità del prossimo incontro, al quale probabilmente parteciperà anche l’assessore Antonio Bartolini. “La questione dell’Agenzia Forestale – sottolineano Dario Bruschi della Fai Cisl, Michele Greco della Flai Cgil e Daniele Marcaccioli della Uila Uil Umbria- è complessa e non può essere semplificata, ma deve prima di tutto trovare risposte concrete in una rivisitazione normativa della legge 18/2011”.

Uno snodo centrale, quello legislativo e quindi concertativo con le istituzioni, che ormai è stato avviato e dal quale dipende il futuro progetto dell’Agenzia stessa, lo sblocco del turnover e tutta la partita delle assunzioni. Aspetto quest’ultimo, che diviene sempre più strategico a causa dell’innalzarsi dell’età dei dipendenti. “I 447 operai dell’Agenzia – spiegano i tre segretari- hanno una media di 58 anni di età. Ciò comporta una situazione insostenibile soprattutto se si pensa che le mansioni da essi svolte sono su terreni scoscesi, con macchine vibranti”. E anche la questione delle attrezzatture, del parco macchine, e della loro insufficienza è stata messa in luce nel corso della conferenza stampa unitaria di oggi che, da Perugia, ha delineato a più riprese il ruolo dell’Agenzia nella manutenzione del territorio e anche nelle sue importanti ricadute in termini di turismo regionale.

“I lavoratori – affermano Bruschi, Greco e Marcaccioli- si sono impegnati in modo competente e responsabile nella ricostruzione post-sisma, a vantaggio sia delle persone che degli animali. Gli stessi che, ogni anno, sono una risorsa importante nella campagna antincendi e per la vigilanza sul territorio. Un territorio, quello umbro, che necessita come quello nazionale di prevenzione, per non trovarsi poi ad affrontare stati di emergenza”. E proprio con questa consapevolezza, forti delle priorità da affrontare, i sindacati si preparano alla prossima riunione del tavolo tecnico”.



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