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Stagione incendi. Il Conapo lamenta la carenza di mezzi e uomini in Sicilia !

Stagione incendi. Il Conapo lamenta la carenza di mezzi e uomini in Sicilia !

CATANIA – Con l’inizio della stagione calda si torna a parlare dell’emergenza incendi. Lo scorso anno gli eventi di questo genere sono stati parecchi e si è parlato molto del varo di una vera e propria campagna antincendio boschivo e di una mappatura delle zone a rischio. Già nel corso del mese che si è appena concluso ci sono stati diversi casi in cui le sterpaglie sono andate in fiamme e il corpo dei vigili del fuoco si è già messo a lavoro.

Proprio loro che nei prossimi mesi avranno molto da lavorare combattono ancora con una situazione non facile in termini di personale, mezzi a disposizione e stipendi. A ciò si aggiunge anche il percorso che viene fatto per raggiungere le zone colpite da incendi, spesso impervio e pieno di rischi.Un’idea di tutto questo emerge dalle parole di Santo Re, segretario generale Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, che ci ha spiegato come rispetto allo scorso anno sono stati fatti alcuni passi avanti, ma ancora c’è molta strada da fare.

“Il periodo degli incendi, a causa anche del forte vento, è già iniziato – spiega Re – e il direttore regionale Marco Cavriani ha autorizzato nei giorni scorsi il raddoppio dei turni per i comandi provinciali di Catania, Siracusa e Ragusa per poter svolgere con più squadre gli interventi di soccorso tecnico urgente. Il personale è striminzito, con 430 persone divise per 4 turni, quindi 80 per ogni turno, e i mezzi sono pochi. Ogni distaccamento ha un’autobotte-serbatoio e una jeep col modulo antincendio boschivo, mentre in sede centrale ci sono i mezzi per la prima partenza, quelli per la seconda, quello antincendio boschivo e quelli con le autobotti e le autoscale. Queste ultime però sono appena due per tutta la provincia e i tempi di attesa negli interventi si allungano. Ci vorrebbero le autobotti per ogni sede distaccata nei punti strategici, ma manca anche il personale, in quanto quello che entra è sproporzionato rispetto a quello che va in pensione. Siamo indietro rispetto alle altre regioni d’Italia”.Altrettanto critico è il divario che c’è negli stipendi rispetto alle altre forze dell’ordine riguardo ai pagamenti percepiti, oltre che alla situazione lavorativa attuale.

“Anche il soccorso tecnico urgente non sta attraversando un buon momento – continua Re –. Abbiamo qualche mezzo leggermente più nuovo, ma ce ne vorrebbero molti di più. Inoltre, l’aumento contrattuale non è servito a colmare il gap con la polizia. C’è stato si un aumento, ma il divario è diminuito di poco. Noi continuiamo a lavorare per essere inseriti nel comparto di sicurezza per avere i loro stessi diritti, avere l’assegno di funzione come loro e il riconoscimento della categoria usurante”.

La recente visita del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci alla sede del comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania lascia qualche speranza.

“Il presidente Musumeci – conclude Re – si è mostrato molto aperto e disponibile per risolvere i problemi che stiamo avendo per attivare le convezioni regionali e per la campagna antincendio boschivo. Per quest’ultima l’inizio si prospetta a metà luglio, mentre c’è la possibilità che si attiveranno le campagne convenzionate con la città metropolitana per i paesi etnei. Per l’oasi del Simeto la convenzione è sempre provinciale, ma per attivarla se ne occupa il Comune di Catania. Infine, la convenzione regionale riguarda il distaccamento nord di Catania e Caltagirone. Col presidente abbiamo discusso anche del problema di alcune caserme, come il distaccamento sud alla zona industriale, che sono sfornite di servizi come il riscaldamento e l’acqua potabile, che spesso ci portano a trasportare l’acqua con le cisterne”.



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