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Speculazione,trasparenza ed economia sugli incendi boschivi. Firma la petizione !

Speculazione,trasparenza ed economia sugli incendi boschivi. Firma la petizione !

In una logica di trasparenza e di economia, chiediamo che lo Stato italiano prenda in carico direttamente il servizio antincendio boschivo, che deve basarsi sui due aspetti essenziali qui indicati:
1) prevenzione, manutenzione, cura costante dei boschi, da effettuarsi con personale pubblico proprio non precario;
2) utilizzo di mezzi arerei e personale propri per l’attività AIB, cancellando il ricorso all’appalto della gestione ai privati.

Perché è importante?

Da decenni, quasi impotenti e “rassegnati”, assistiamo allo scempio di boschi e montagne, in particolare nel Centro-Sud d’Italia. Il fenomeno rivela, purtroppo, aspetti inquietanti e si intravedono interessi criminali.

Il 2017 è stato un anno record per gli incendi boschivi nel nostro Paese. Un dato che ha tra le concause diversi fattori, tra gli altri anche le modificazioni climatiche che riguardano l’intero pianeta, con l’aumento delle temperature medie e della siccità. Condizioni che dovrebbero imporre un’attenzione costante alla prevenzione e alla manutenzione dei boschi.

L’Italia si mostra ampiamente impreparata di fronte a tale emergenza. ll servizio antincendio boschivo (AIB) sul suolo resta affidato a personale ridotto, non incentivato e spesso precario.

Ma il Paese resta vulnerabile anche a seguito di alcune scelte politiche incomprensibili, soprattutto quella di appaltare la gestione dei mezzi antincendio a privati. Si tratta di una prassi che va avanti da decenni, è poco trasparente, e si dimostra inefficace alla prova dei fatti. La gestione degli aerei Canadair, di proprietà pubblica, è affidata a soggetti privati; le flotte di elicotteri definite “regionali” sono, in realtà, sia nei mezzi che nella gestione, appaltate a privati.

Riteniamo che questo meccanismo, estremamente sbagliato e oggettivamente poco chiaro, vada stroncato senza tentennamenti: pagare qualcuno per spegnere gli incendi equivale a favorirne la diffusione. Proprio di recente, la prassi degli appalti del servizio aereo AIB è stata denunciata all’Autorità Garante del Mercato per sospette procedure monopolistiche, ed è in corso un’indagine che si concluderà nel corso di questo anno.

Recenti inchieste giudiziarie, inoltre, (Procura di Catanzaro) hanno portato all’arresto di amministratori e dirigenti pubblici e manager di una ditta beneficiaria dell’appalto per la gestione degli elicotteri.

Ciò nonostante, Il Ministero degli Interni, in data 02/02/2018, ha appaltato nuovamente il servizio di gestione degli arerei Canadair alla stessa società privata precedente, coinvolta nell’inchiesta giudiziaria di cui sopra, per 359.251.110,80 euro (G.U. 5ª Serie speciale, anno 159°, n. 24 del 26/02/2018).

Riteniamo, ancora, che dietro al fenomeno degli incendi boschivi ci sia una precisa strategia criminale; non è immaginabile diversamente, per esempio, che – come tutti hanno potuto osservare – più focolai d’incendio si sviluppino contemporaneamente in certi giorni e in diverse parti del territorio, come ci fosse un unico ordine ad agire. In generale, però, la dinamica degli incendi mostra caratteristiche sospette.

Evidenziamo con forza, poi, che non deve essere dimenticato che un incendio boschivo produce danni non limitati alla distruzione di flora e fauna, ma che produce le precondizioni per gravi disastri idrogeologici e ambientali, i cui costi, peraltro, sono certamente molto più pesanti rispetto a quelli per un’adeguata prevenzione.

Continuare ad affidare a privati la gestione dei mezzi aerei per il servizio anticendio boschivo crea un circolo vizioso, un meccanismo poco trasparente, ed equivale a incentivare lo sviluppo degli incendi. Lo Stato si deve fare carico direttamente di tale servizio, possedendo sia i mezzi che le professionalità.



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