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Aosta: Rimborsi ai forestali, oggi la sentenza !

Aosta: Rimborsi ai forestali, oggi la sentenza !

Il giudice depositerà le motivazioni. Il 3 maggio aveva dato ragione ai dipendenti che avevano fatto ricorso.

Gli operai forestali avevano diritto ai rimborsi chilometrici da parte della Regione. A dirlo è il giudice del lavoro che il 3 maggio ha dato ragione a tre forestali nel ricorso da loro intentato contro l’amministrazione regionale per il mancato riconoscimento del rimborso sulle spese di trasporto. Risultato: i ricorrenti avranno diritto al risarcimento, con cifre che oscillano tra i 1.200 e i 1.600 euro a testa.

L’azione giudiziaria è stata portata avanti dai tre dipendenti con il patrocinio della Flai-Cgil, il cui segretario, Guido Zanardi, non commenta nel merito e dice: «Stiamo aspettando di conoscere le motivazioni della sentenza, poi potremo dare un giudizio definitivo». L’attesa sarà breve: il giudice si è preso 15 giorni di tempo per depositare la sentenza e il termine scade, calendario alla mano, oggi.

Su quel che sarà scritto nelle motivazioni, tuttavia, la curiosità è tanta e le aspettative pure. Una delle ipotesi più gettonate tra i sindacati – non solo la Cgil – è infatti quella secondo cui il giudice potrebbe stabilire nella sentenza la natura privatistica dei forestali. «Fosse così, gli effetti sarebbero notevoli» dice Zanardi. Notevoli perché intaccherebbero buona parte della rivoluzione – dall’esternalizzazione in giù – operata dalla Regione negli ultimi due anni. Le sigle sindacali lo sostengono da tempo: il settore forestale, secondo loro, è regolato da un contratto di natura privatistica e dunque non solo avrebbe diritto ai rimborsi chilometrici al centro dei ricorsi vinti il 3 maggio, ma non sarebbe dovuto rientrare nei tagli decisi dalla riforma Tremonti. Se così fosse, l’effetto potrebbe essere dirompente.

Sul fronte dei rimborsi sono pronti altri ricorsi, non solo targati Cgil, che metterebbero sotto assedio una Regione che negli ultimi mesi è sotto il fuoco incrociato di richieste di risarcimenti – quasi sempre ottenuti – da parte di precari di diversi settori e di insegnanti. E tornerebbe a essere messo in discussione l’impianto dell’esternalizzazione di servizi operata dalla Regione, a partire dalla Spa Salvaprecari.



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