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ARIF Puglia. Chiesta la stabilità di 290 Forestali !

ARIF Puglia. Chiesta la stabilità di 290 Forestali !

Una proposta per garantire maggiore stabilità e continuità occupazionale ai lavoratori somministrati dell’Arif, l’Agenzia regionale pugliese per le attività irrigue e forestali, e assieme implementare le attività di prevenzione agli incendi al fine di tutelare il territorio in termini sia ambientali che economici. È questo il senso della piattaforma elaborata da Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp Uil di Puglia e inviata al direttore generale Domenico Ragno, al presidente Michele Emiliano e all’assessore all’Agricoltura Leonardo di Gioia.

Nella lettera indirizzata ai vertici dell’Arif e della Regione, i responsabili Anna Lepore (Nidil), Elena De Matteis (Felsa) e Nicola Russo (UilTemp) ricordano come “L’Agenzia Regionale Irrigui e Forestali è tra le più grandi società pubbliche della Regione Puglia, cui spettano compiti fondamentali come la salvaguardia dei boschi e la gestione irrigua delle campagne, con una rete idrica di ben 2.500 chilometri. Per far fronte all’ingente mole di attività da espletare, ogni anno l’Agenzia è costretta a ricorrere ad un piano di assunzioni di lavoratori in somministrazione. Nell’anno 2017, sono stati assunti 290 lavoratori somministrati, di cui 220 per le attività forestali e 70 per le attività irrigue”.

Nel 2017 gli incendi verificatisi nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre sono stati 5.145, con una media giornaliera di 55 eventi (dati Sigea); di questi 5.145, il 18% (923) hanno interessato i boschi. Nel caso di  97 incendi, quasi esclusivamente nella Provincia di Foggia, è stato necessario l’intervento aereo di canadair.

“Il bilancio di previsione della Regione Puglia per l’anno 2018 all’art. 82 prevede una dotazione finanziaria di euro 300.000 al fine di consentire l’aumento delle giornate lavorative per il personale a tempo determinato assunto annualmente dall’ARIF attraverso le agenzie interinali per una maggior tutela del territorio, misura finanziaria assegnata anche per ciascuno degli esercizi 2019 e 2020”, ricordano i sindacati. Lo stesso bilancio di previsione della Regione Puglia per il 2018 all’art. 72 prevede che l’ARIF “provveda alla valorizzazione dell’esperienza professionale maturata dal personale con contratto di lavoro flessibile, ivi compresi i titolari di contratti di somministrazione di lavoro. Riteniamo pertanto non procrastinabile un intervento da parte dell’ARIF mirato alla tutela ambientale ed alla prevenzione degli incendi che vada nella direzione della razionalizzazione del coinvolgimento lavorativo dei lavoratori in somministrazione che a diverso titolo hanno prestato la propria opera per l’Agenzia, in quanto la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio pugliese non possono prescindere dalla tutela delle garanzie minime dei diritti dei lavoratori somministrati utilizzati presso l’ARIF, a partire dalla garanzia della continuità occupazionale, nell’ottica del superamento della discontinuità lavorativa che ne è invece un tratto caratterizzante”.

Un’analisi e una proposta, quella dei sindacati – concludono Nidil, Felsa e UilTEmp – “che alcune forze politiche hanno pensato di fare propria con scarso rispetto e senza citare il ruolo svolto dal sindacato. Il nostro auspicio è che la piattaforma sia accolta dal governo regionale, un documento che vuole rappresentare la base per avviare un tavolo di confronto, da attivare nel più breve tempo possibile, al fine di estendere le attività di prevenzione antincendi fin da questo periodo invernale”.



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