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Arriva il bollo sulle biciclette

Arriva il bollo sulle biciclette

Targa e bollo per le biciclette: la proposta del PD di riforma del Codice della Strada si scontra con l’indignazione del popolo a due ruote.

Ridurre la tassazione, procedere alla semplificazione burocratica, tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini: il capogruppo PD Marco Filippi, con un emendamento presentato in Commissione Lavori Pubblici del Senato, relativo alla riforma del Codice della Strada, è riuscito a violare in un sol colpo tutti questi obiettivi. Come? Con la proposta di tassare le bicilette, imponendo il pagamento di un bollo come quello cui sono sottoposte le auto.

L’emendamento introduce nella riforma al Codice della Strada [1], nella classificazione di veicoli sottoposti a un’idonea tariffa:

– le motoslitte, disciplinandone le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché la circolazione con un apposito contrassegno identificativo, documenti di circolazione e di guida e l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi;

– le biciclette e i veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone, individuando criteri e modalità d’identificazione delle biciclette stesse nel sistema informativo del Dipartimento per i Trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale.

Cosa si intende per idonea tariffa? Il Senatore Filippi ha spiegato che non si tratta di una tassa o un balzello per le biciclette dei privati, ma sarebbe riservata esclusivamente a chi la utilizza per lavoro, ossia per il trasporto di cose e persone (si pensi ai risciò). Si tratterebbe, quindi, di regolamentare un ambito in cui sussiste un vuoto legislativo. L’emendamento, inoltre, vuol dare la possibilità ai ciclisti di iscrivere le proprie due ruote in un registro nazionale per le bici, finalizzato ad evitarne i furti. Le bici, infatti, verrebbero dotate di un numero di telaioincancellabile, attraverso cui è possibile risalire al legittimo proprietario. Questa spiegazione, però, ha lasciato molte perplessità, tanto che il web non ha lesinato critiche e indignazione.

Il popolo delle due ruote (e non solo) ha colto tutt’altro che positivamente una iniziativa legislativa che fa a botte con le esigenze di semplificazione, che introdurrebbe una nuova tassa e che di fatto andrebbe a disincentivare l’utilizzo di un mezzo che da sempre è simbolo di libertà, di tutela della salute e rispetto per l’ambiente.

 



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