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Austria: Mattanza “legale” di cervi e caprioli. Rovinavano la vegetazione

Austria: Mattanza “legale” di cervi e caprioli. Rovinavano la vegetazione

Su richiesta dell’autorità forestale di eliminare la selvaggina perché rovinava la vegetazione, si è scatenata una caccia indiscriminata, anche agli esemplari sani


 

Una doppia mattanza di cervi e caprioli, esemplari bellissimi e in piena salute, si è consumata tra novembre e dicembre in Carinzia, Austria, nella zona di Sachsenburg. Ed è stata autorizzata, anzi richiesta, dall’amministrazione forestale, portandosi dietro, dopo la scia di sangue, quella delle polemiche. Tra il 18 novembre e il 9 dicembre scorsi, una settantina di cacciatori ha organizzato una battuta di caccia nella vicina area di Bärnbad, appartenente alle Österreichische Bundesforste, le foreste dello Stato austriaco.

 C’era in zona un’abbondanza di caprioli e cervi, che aveva creato problemi perché stava distruggendo gli alberi appena piantati e le autorità forestali non sapevano più come fare. La soluzione più rapida, hanno pensato quelli della Bundesforste, era eliminare fisicamente la selvaggina. E per quanto l’ispettore distrettuale forestale abbia raccomandato l’impiego di «mezzi moderati», conformi alle leggi sulla caccia, 70 cacciatori si sono attrezzati con 30 cani, e hanno sparato a tutto ciò che vedevano, senza badare al tipo e all’età delle prede prese di mira. Sono stati abbattuti prima 19, poi 26 animali. Un numero molto elevato in relazione alle dimensione della zona. Secondo alcuni osservatori, per un simile bottino, un cacciatore impiegherebbe un anno. A far agitare la società civile carinziana a cose fatte, come riferiscono i media austriaci, sono state le foto circolate prima su WhatsApp, poi in rete. Nell’immagine si vedono quasi esclusivamente splendidi cervi adulti, segno che i cacciatori non hanno fatto alcuna differenza tra animali e hanno pensato solo ad uccidere. Sembrano aver approfittato dell’occasione, come per conquistare un trofeo, in una gara di rapidità e «bravura» venatoria.

 

Ora, a settimane di distanza, il responsabile del gruppo locale della caccia ha deciso di sporgere denuncia all’autorità del Distretto di Spittal e al consiglio disciplinare per la caccia del Land. Se nella battuta di caccia sono stati commessi illeciti, le sanzioni potrebbero variare da poche centinaia di euro fino a 30.000, nei casi più gravi potrebbe essere previsto addirittura il ritiro della licenza. La Commissione forestale federale, però, ribatte che la procedura per entrambi i giorni di caccia era legale. Il capo del distretto, Franz Kohlmayer, invece, precisa: «Io sono contro l’uccisione indiscriminata, ma c’era troppa selvaggina in giro». E per il cacciatore esperto, Ferdinand Gorton, le due battute di caccia erano misure straordinarie «approvate e urgentemente necessarie». Agli atti e al di là delle polemiche, resta, comunque, la crudele richiesta fatta con troppa leggerezza ed eseguita indiscriminatamente.

lastampa



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