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Avellino: “Dolore per la scomparsa del nostro collega Giulio”

Avellino: “Dolore per la scomparsa del nostro collega Giulio”

I lavoratori del settore Forestazione a Palazzo Caracciolo: “Giulio Palermo Vitale era uno di noi che a causa del mancato pagamento dello stipendi, aveva già da tempo cominciato a vivere in strada, senza una fissa dimora. Chiediamo attenzione, basta morti! Vogliamo la nostra dignità”


Si è spento consumato dal dolore Giulio Palermo Vitale. Un veterano della forestazione, uomo apprezzato e stimato che da qualche anno, a causa del mancato pagamento del salario, viveva in strada come un barbone. Lo ricordano con infinito affetto gli operai forestali della Provincia di Avellino che portano alla ribalta il dramma di Giulio per fare un appello alle istituzioni e chiedere, per l’ennesima volta, attenzione sulla loro drammatica situazione.

«Siamo addolorati per la prematura scomparsa del nostro collega Giulio – hanno spiegato gli operai della Provincia – Chiediamo alle istituzioni di non sottovalutare il dramma che ha vissuto quest’uomo che in più occasioni ha chiesto a voce alta attenzione. Attenzione su di un problema che riguarda decine di famiglie. Giulio era uno di noi che, proprio a causa del mancato pagamento dello stipendio, aveva già da tempo cominciato a vivere in strada, senza una fissa dimora. Facciamo appello al presidente della Provincia Gambacorta e al Presidente della Regione De Luca affinché diano una svolta concreta e definitiva al Settore della forestazione in Campania. – spiegano gli operai – I politici troppo spesso dimenticano che dietro le richieste che si fanno nel corso di scioperi, assemblee ed incontri, ci sono persone umane che la crisi economica sta consumando. Chiediamo che siano posti dei rimedi immediati affinché non si assista più ad episodi del genere. Il collega Giulio era un grande lavoratore, uno dei più anziani, che ha pagato con la propria vita la disattenzione degli amministratori, l’incuria verso operai che non chiedono altro che il pagamento delle proprie spettanze. Non dimentichiamo che negli anni passati un collega si è tolto la vita proprio perché non riusciva più ad arrivare a fine mese. Questi episodi devono far riflettere chi è al governo della Provincia e della Regione. Non possiamo essere abbandonati. Presidente Gambacorta, Presidente De Luca, quanti forestali dovranno ancora morire per veder riconosciuti i nostri diritti?».
La redazione di Forestalinews si unisce al dolore dei colleghi e famiglia
Vetrina Ricami


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