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Avellino: Suicida un operaio forestale !

Avellino: Suicida un operaio forestale !

Aveva già tentato di farla finita il 23 ottobre scorso, Franco D’Argenio, operaio forestale di 58 anni, di Aiello del Sabato (Avellino), che stamattina si è tolto la vita gettandosi in una cisterna d’acqua utilizzata per irrigare i campi. Aveva tentato ma era stato salvato in extremis dai familiari, nello stesso giorno in cui un altro operaio forestale aveva tentato il suicidio, nel Montorese, tagliandosi le vene. A lanciare l’allarme ai carabinieri, stamattina, sono stati i suoi familiari, dopo che per ore avevano tentato inutilmente di rintracciarlo. D’Argenio è uscito da casa intorno alle 8 e ha percorso a piedi quasi un chilometro, fino al grosso serbatoio che costeggia un terreno coltivato; come i suoi colleghi di lavoro della Comunità Monta Irno-Solofrana, non riceveva lo stipendio da 17 mesi.

“Hanno aspettato che un lavoratore si togliesse la vita per convocarci”. È il commento, anche rabbioso, dei sindacati alla convocazione urgente per oggi pomeriggio a Napoli da parte del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.  Dura la posizione del segretario generale della Cisl Irpinia-Sannio, Mario Melchionna: “La magistratura deve aprire un’inchiesta sulla morte di Mario D’Argenio: ci sono precise responsabilità, anche penali che se non cominceranno a venir fuori ci faranno contare altri drammi simili”. Intanto, i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che stamattina hanno dato notizia dal palco mentre era in corso lo sciopero di quattro ore contro la legge di stabilità, non sembrano nutrire grandi aspettative dall’incontro con il Governatore. “Siamo stati lasciati soli da politica e istituzioni: sulla riforma della forestazione in particolare – dicono – il sindacato le ha tentate tutte e non si è mai messo di traverso, ma non ha ottenuto nulla. Sull’onda dell’emozione – aggiungono – non vorremmo ascoltare le solite promesse. L’unica cosa che Caldoro deve dirci – concludono – è quando intende pagare gli operai forestali da quasi due anni lasciati senza stipendio e se intende far partire la riforma della forestazione, sinora rimasta sulla carta”.

“La morte dell’operaio forestale Franco Argenio, interpella le coscienze di tanti che da troppi mesi mostrano indifferenza riguardo alla gravissima condizione in cui versano migliaia di operai forestali in Campania”. Sottolinea il segretario generale della Fai Cisl, Augusto Cianfoni. “Regione – comunità montane – governo – aggiunge – sono tutti prigionieri della peggiore burocrazia e del malato federalismo. Ora la pazienza è finita: Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil decideranno nelle prossime ore azioni straordinarie di protesta, affinché finisca questa vergogna che sancisce il totale fallimento di chi dovrebbe risolvere i problemi”.

 

La redazione di Forestalinews si unisce al dolore della famiglia


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