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Bianchi incontra Fassina per i fondi forestali e….

Bianchi incontra Fassina per i fondi forestali e….

Se l’esecutivo nazionale dirà di sì all’allentamento del patto di stabilità, ecco che potrebbero sbloccarsi circa 50 milioni. L’assessore all’Economia: “Quelle somme serviranno anche per le Province e per i forestali. Entro settembre pronti bilancio e Finanziaria”.

PALERMO – Circa cinquanta milioni di euro. È questa la cifra che il governo regionale conta di poter “sbloccare” attraverso imminenti colloqui con l’esecutivo nazionale. Col viceministro Fassina, per la precisione, che si incontrerà con l’assessore regionale all’economia Luca Bianchi già domani. L’obiettivo è quello di ottenere un allentamento del patto di stabilità verticale (che fissa, di fatto, i limiti di spesa per gli enti locali) e poter dare così ossigeno alle casse della Regione. Soldi freschi, insomma, che sarebbero utilizzati per alcune priorità: Comuni, Province, Forestali e Tabella H.

Intanto, si parte da un dato, che nelle settimane pre-estive era stato al centro di un vero e proprio balletto: “Non aumenteremo – spiega Bianchi – l’addizionale Irpef. Chiederemo di coprire quelle somme attraverso l’aliquota sanitaria. L’aumento dell’Irpef resterà solo sottoforma di clausola di salvaguardia”.

Quindi, la priorità, come detto, sarà quella di reperire alcune decine di milioni. Le strade che il governo ha in mente sono sostanzialmente due. La prima, già citata, l’allentamento del patto di stabilità verticale. La seconda invece è la rimodulazione degli interessi passivi a carico della Regione. “Sull’allentamento del patto di stabilità – ammette Bianchi – abbiamo raccolto alcune aperture dal viceministro Fassina. Domani parleremo di questo. Più in là, invece, il presidente Crocetta ne discuterà col ministro Saccomanni”. E lo sblocco del patto di stabilità potrebbe portare con sé altre conseguenze positive. A cominciare dall’assorbimento dei precari. “Certamente – spiega Bianchi – lavoriamo anche su questo fronte. Lo sblocco del patto di stabilità, e la nuova possibilità, per i Comuni, di indire i concorsi può facilitare la stabilizzazione di quei precari che hanno i requisiti per essere assunti”.

Il tema, quindi, verrà posto all’attenzione del ministro. Anche perché, ricorda Bianchi, “la Regione siciliana paga i precari con i propri soldi. E io credo sia giusto che i requisiti del patto di stabilità vadano rimodulati attribuendo un peso maggiore al Pil delle singole regioni. È quello, infatti, il vero parametro di ricchezza. Ogni Regione dovrebbe contribuire in base alle proprie possibilità”.

E il “tesoretto” che potrebbe venir fuori dagli accordi col governo nazionale potrebbe tornare utile anche per una variazione di bilancio molto attesa: “Contiamo, con quei soldi, – conclude Bianchi – di aggiungere una decina di milioni agli stanziamenti per enti e associazioni regionali”. L’ex tabella h, insomma.

Dopo aver sbloccato queste somme, si penserà al futuro. “Contiamo – annuncia Bianchi – di portare in Aula già entro la fine di settembre le bozze di Bilancio e Finanziaria. L’obiettivo deve essere quello di approvare i documenti entro il 31 dicembre”.



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