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 Canadair per combattere il rogo di Lecce

 Canadair per combattere il rogo di Lecce

La dura battaglia contro le fiamme, il tempo e il vento che oggi spingeva da sud con folate improvvise, violente, ad alimentarle ogni volta che sembravano sopite. Fin delle 11 circa, più squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Lecce sono state impegnate a contrastare uno dei più violenti incendi degli ultimi periodi, arrivato in questo primo scorcio autunnale a molestare un’area da sempre sotto osservazione, quale quella a ridosso del parco naturale di Rauccio. Per la precisione, l’incendio s’è sviluppato fra Torre Chianca e Spiaggiabella, per poi irradiarsi per chilometri, divorando vegetazione.

In questa zona, ormai da decenni, divampano all’improvviso roghi (con casi anche accertati di dolo) che, considerata la vastità del canneto, nelle giornate ventilate in breve si estendono per decine di ettari, finendo per lambire anche le abitazioni del litorale del capoluogo. Proprio come accaduto anche oggi. Per fortuna, comunque, non si sono registrati casi di intossicazione o, peggio, ustione.

In supporto si sono recati anche i volontari di protezione civile di Sea Guardians, Emergenza San Pio Lecce e tre mezzi dell’Arif per alimentare l’esercito di uomini armati di idranti. Ma, nel pomeriggio, è stato necessario un intervento ancor più drastico, l’invio di ben due Canadair da Roma non solo per effettuare lanci di acqua dall’alto, ma anche per versare il liquido ritardante. Serve a irrorare le zone non ancora colpite dalle fiamme, in modo da rallentare l’espansione. In questo caso, per preservare il bosco e le abitazioni più vicine ai focolai e permettere così un più agevole controllo alle squadre da terra. Le fiamme, infatti, hanno iniziato a camminare a tal punto da spingersi in direzione di Frigole.

Tutto questo in una giornata funestata anche da altri incendi. Nelle stesse ore, ad esempio, non a molta distanza da lì, nelle campagne attorno alla tangenziale est, nei pressi dell’area Eni, n’è divampato un altro. E la gestione è diventata complicata, visto il numero di squadre già impegnate nei dintorni di Rauccio. Un vera e propria appendice dell’estate, questa giornata di inizio ottobre, che, per i vigili del fuoco e tutti gli operatori in campo, ha significato tutto, fuorché relax. Nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18, l’incendio è stato sostanzialmente domato e le squadre hanno fatto rientro, anche se sul posto è rimasto il personale Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento) per tutte le valutazioni del caso.

 

 


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