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Conte alla Lega sul decreto sblocca-cantieri: “Non c’è tempo da perdere”

Conte alla Lega sul decreto sblocca-cantieri: “Non c’è tempo da perdere”

Dopo l’ultimatum del premier Conte alla Lega, ieri sera, un nuovo appello al Carroccio parte oggi da Torino. Stavolta il tema è il Codice degli Appalti: «Faccio un appello agli amici della Lega, non metto in discussione la loro buona fede. Questo super emendamento è stato presentato adesso, dopo aver rimesso in discussione lavoro di mesi, ha portato con se altro 400 emendamenti, anche delle varie opposizione. Siamo a pochi giorni dalla conversione, dobbiamo passare alla Camera. In questo decreto c’è tanto lavoro, ci sono norme come quelle sui terremotati. Mi raccomando».

 Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è a Torino per siglare un piano di azioni contro l’inquinamento per tirare fuori l’Italia dalle due procedure d’infrazione dell’Unione europea. Cerca di stoppare l’offensiva della Lega sul decreto sblocca cantieri. «Non l’ho capito questo superemendamento, sono trent’anni che faccio il giurista, rischia di creare il caos normativo. In sostanza volendo congelare l’attuale codice degli appalti, propone un’improbabile reminiscenza del vecchio codice che ormai è abrogato e non può rivivere».

Intanto, dai microfoni di Rtl, questa mattina il ministro leghista Matteo Salvini è tornato sulle parole di ieri del premier: «La verità è che non tutti si aspettavano il risultato clamoroso della Lega alle elezioni europee. Io ho i piedi ben piantati per terra, non chiedo una poltrona in più, chiedo solo di accelerare. Sono disposto ad andare avanti con il governo, la mia risposta è sì… basta che ci siano altri sì. Spero che questo sì coinvolga tutti». Ha ribadito: «La volontà c’è», esplicito su un punto: «Io non ho nessuna intenzione di fare cadere il governo». «Noi siamo pronti, vogliamo fare, abbiamo idee e progetti. Conto che assorbiti i voti di questa campagna elettorale tutti partano determinati e compatti».

 Poi Salvini ha detto subito sì alla richiesta di Di Maio di un consiglio dei ministri: «Io credo alla possibilità di cambiamento di questo governo, nelle ultime settimane ci sono stati bisticci di troppo, ma io sono pronto per il consiglio dei ministri, giovedì, venerdì, sabato, domenica». Messaggio positivo anche a Conte: «La mia risposta a Conte è sì, basta che ci siano anche tanti sì, e spero che questo sì coinvolga tutti. Quello di Conte è uno stimolo per lavorare in sintonia, io sono ottimista di natura».

Salvini ha di molto ridotto la portata anche dello scontro sui cantieri: «Chiediamo di rifarci, pensa un po’, alla normativa europea, non al codice del Burundi. Per snellire, velocizzare, accelerare, Se qualcosa non funziona – ha concluso – va cambiato, va azzerato». Sullo sblocca cantieri «non è la Lega ma il Paese che ha le idee chiarissime». Bisogna dunque «resettare il codice degli appalti – conclude Salvini – aprire i cantieri e cancellare tutta quella burocrazia». Non bisogna, aggiunge Salvini, «dubitare, fermare, rimandare» ed invece «nelle ultime settimane non solo io ma penso tutti gli italiani abbiamo avuto l’impressione che si rimandasse»: sull’autonomia, «ne riparliamo», il taglio delle tasse e il decreto sicurezza «possono aspettare», il codice degli appalti «lo rivediamo ma con calma, e intanto siamo fermi».



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