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Dissesto idrogeologico, Musumeci convoca la Giunta Regionale: “Sei milioni per le misure urgenti” !

Dissesto idrogeologico, Musumeci convoca la Giunta Regionale: “Sei milioni per le misure urgenti” !

Riunione a  Palazzo d’Orleans per il governo regionale. Presi provvedimenti a favore dei centri alluvionati. Ecco le dichiarazione di Nello Musumeci alla fine.


 

“Mentre fuori piove a dirotto ,abbiamo appena concluso i lavori della giunta regionale. L’ho dovuta convocare oggi pomeriggio allargata ad alcuni dirigenti della Protezione Civile, del dissesto idrogeologico, della programmazione del bilancio, per adottare alcune misure urgenti immediati. Ii sindaci devono avere la netta percezione di non essere soli quelli dei comuni alluvionati e sono oltre una decina i presidenti delle  province che devono avvertire la vicinanza della ragione. Cosa abbiamo deciso.

Abbiamo deciso di stanziare 6 mln, intanto per i primi interventi 1mln € da utilizzare per i lavori di somma urgenza per ripristinare la viabilità delle strade perché sono crollati i muri è stato divelto il manto stradale da pavimentazione e, 5 milioni invece per ricostruire le infrastrutture distrutte.  Il coordinamento di questi interventi lo abbiamo affidato alla nostra Protezione Civile alla protezione civile regionale, mentre i destinatari sono le province e i comuni colpiti dalla calamita.  Abbiamo dato 60 giorni di tempo per poter presentare il progetto esecutivo, sì perché ormai conosciamo la storia, non è possibile che un muro diroccato, che una strada dissestata debbano restare in queste condizioni per due tre quattro annicutmypic (86)

 Abbiamo tanta esperienza in questo senso e 60 giorni per presentare il progetto altrimenti si perde il finanziamento in comune, non si può dire non abbiamo tecnici perché abbiamo previsto anche la possibilità qualora l’ufficio tecnico non fosse nelle condizioni numeriche di poter redigere il progetto di rivolgersi a professionisti esterni. Insomma bisogna correre è chiaro che quello che accade in questi giorni è frutto di anni e anni di abbandono del territorio. E’ mancato lo strumento di coordinamento e si chiama autorità di bacino presente in tutte le regioni d’Italia tranne che in Sicilia. L’ho costituito con mio governo, con un voto del parlamento appena quattro mesi fa, quindi c’è da programmare gli interventi futuri, c’è da pianificare il territorio, c’è da pulire gli albi dei fiumi e dei torrenti, c’è da adottare una programmazione sistemazione fluviale idraulica che finora è mancata perché l’acqua come si sa, quando arriva vuole la strada libera e se non la trova la strada se la fa e fa danno e, grazie a Dio non ci sono stati ne morti nè feriti in questa terribile  stagione  che purtroppo ancora non sembra voler cessare.

 Noi pensiamo di dovere adottare i provvedimenti legati alla programmazione e già nelle prossime settimane e intanto i primi interventi andavano fatti. La provincia di Catania è colpita non soltanto ad alluvione ma anche dal terremoto di alcuni giorni fa, ha messo in difficoltà alcuni comuni dell’area Etnea. Speriamo che arrivino i provvedimenti del governo centrale che come letto in questi giorni , ci sono interventi rassicurarti di provvedimenti e di risorse che dovrebbero arrivare da Roma quindi se ai nostri primi interventi dovessi aggiungere anche quelli del governo centrale io sono convinto che potremmo restituire un minimo di serenità ai cittadini in generale e, agli imprenditori soprattutto di produttori agricoli che in questo momento sono in ginocchio.

 Migliaia di ettari di terreno assolutamente colpiti da una pioggia devastante, tutto è andato perduto, la gente piange lacrime di sangue, ecco perché questo intervento responsabile sentito e doveroso da parte del governo regionale. Ho voluto convocare e tutti si sono presentati proprio perché abbiamo condiviso la necessità di stare accanto alle comunità alle quali va la solidarietà del governo che rappresento, ma credo di poter interpretare anche il pensiero di tutto il popolo siciliano. Il  tempo e le condizioni climatiche stanno mutando, destano preoccupazione e siccome non siamo noi a poterlo impedire, dobbiamo soltanto adeguarci attrezzarci.

 Ecco perché una delle quattro priorità del mio governo e appunto quella legata alla tutela dell’ambiente e del territorio. Su questo fronte non ci risparmieremo né in energie fisiche né in risorse finanziarie certo cominciamo da zero sostanzialmente convinto che nei 4 anni che avremo davanti, faremo quello che non è stato fatto forse in 40 anni. Nel frattempo ho disposto un paio di indagini perché alle omissioni antiche remote pare possono aggiungersi omissione recenti  e voglio capire che cosa sia accaduto nelle ultime settimane e, se dovessero emergere responsabilità all’interno dell’amministrazione regionale centrale e periferica, naturalmente andremo dritto e non guarderemo in faccia nessuno.

 Insomma tutti dobbiamo capire che siamo qui per fare il nostro dovere e chi non lo fa ne paga le conseguenze intanto speriamo che fuori smette di piovere”.



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