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La Forestale di Enna scopre trappole per animali

La Forestale di Enna scopre trappole per animali

Gli agenti del Corpo Forestale del distaccamento piazzese, coordinato dall’ispettore Roberto Franchino, hanno messo a segno due operazioni: animalista ed ecologico-ambientale. Sono state scoperte delle trappole per animali, e inoltre denunciato un oleificio per inquinamento ambientale. Una volontaria della Lav, Lega antivivisezione, presieduta da Lorena Sauli, durante un giro di perlustrazione dell’area boscata “Bellia”, attigua al bivio “Madonna della Noce”, ha sentito i guaiti di un cane in trappola. La volontaria ha allora cercato di individuare da quale parte del bosco provenissero e ha poi trovato il povero animale. Si trattava di un cucciolo meticcio che era rimasto imprigionato in una delle trappole disseminate, presumibilmente, dai cacciatori di frodo, nell’area per catturare illegalmente la selvaggina. Il cucciolo è stato curato nel centro Lav e i volontari hanno segnalato l’accaduto al Corpo Forestale i cui agenti una volta sul posto hanno ritrovato altre 8 trappole sequestrandole e sporgendo denuncia contro ignoti per maltrattamento di animali ed usi di mezzi di caccia non consentiti. In contrada Muliano, invece, gli agenti forestali hanno scoperto un laghetto utilizzato come deposito di acque di vegetazione della molitura delle olive in giacenza dal novembre scorso. Le indagini del Corpo Forestale e le verifiche dell’Arpa sono state avviate a seguito di 14 denunce effettuate dai residenti della zona che segnalavano odori nauseabondi nell’area circostante. Le analisi dell’Arpa sui campioni analizzati hanno confermato la presenza di inquinamento, pertanto il proprietario, B. S., è stato denunciato a piede libero.
Mar. Fur.

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