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Forestali ancora senza stipendio: i lavoratori a Venezia rassicurati

Forestali ancora senza stipendio: i lavoratori a Venezia rassicurati

Il voto sulla legge di stabilità regionale arriverà dopo Pasqua, nel frattempo i dipendenti non hanno ancora visto accreditata la busta paga di gennaio e dei mesi seguenti mentre continuano a lavorare sulle spiagge per non rallentare la stagione balneare. Anche l’apertura dei cantieri ai quali sono legati gli stagionali è sospesa anche se la Giunta nel frattempo ha approvato il provvedimento di autorizzazione alla spesa per la ripresa dell’attività di sistemazione idraulico-forestale e difesa idrogeologico

ROVIGO – Il segnale d’allarme era stato lanciato lo scorso 16 marzo a Porto Viro, durante l’incontro organizzato con i lavoratori dalla Flai Cgil e dalla Fai Cisl: da gennaio, infatti, i lavoratori del settore forestale del Veneto non vedono lo stipendio.

“Il clima tra i lavoratori, che nei giorni scorsi si sono riuniti in assemblee nei posti di lavoro, non è affatto disteso –spiegavano in una nota congiunta i segretari regionali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Renzo Pellizzon, Andrea Zanin e Nicola Storti – e c’è la consapevolezza che a rischio non sono solo le storie personali e familiari, ma la sicurezza del territorio veneto, nell’indifferenza di una classe politica impegnata in litigi, divisioni ed attenta solo al posizionamento da assumere nell’imminenza della campagna elettorale e del voto, tanto da non riuscire ad approvare il bilancio 2015”.

Il 27 marzo nell’assemblea sindacale della Flai di Mestre è stato deciso di intensificare la protesta “contro la Regione del Veneto per i ritardi dei pagamenti degli stipendi e l’apertura dei cantieri dei lavori forestali. Infatti, la pressione promossa negli ultimi mesi a tutti i livelli, da assessori a consiglio e dirigenti regionali e territoriali, è riuscita ad ottenere solo rassicurazioni e impegni che sono stati poi disattesi”.

E la protesta è andata in scena già da martedì, con il presidio di lavoratori e delegati a Palazzo Ferro-Fini a Venezia. Il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato ha così ricevuto i rappresentanti dei lavoratori forestali insieme all’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti e i consiglieri Federicio Caner, Vittorino Cenci, Stefano Falconi, Nicola Finco, Bruno Cappon della Lega, Piergiorgio Cortelazzo (Pdl-FiV), Piero Ruzzante e Claudio Sinigaglia del Pd, Stefano Peraro dell’Udc, Santino Bozza e Giovanni Furlanetto di Prima il Veneto e Stefano Valdegamberi di Futuro popolare. Durante l’incontro è stata sollevata dai lavoratori la preoccupazione per la grave situazione di stallo che si è venuta a creare dalla non ancora avvenuta approvazione del bilancio di previsione 2015, che ha acuito ancor di più alcuni problemi.

In particolare, la non continuità occupazionale per quanto riguarda i lavoratori stagionali e del rinvio di alcuni interventi di manutenzione e di tutela territoriale. I rappresentanti sindacali hanno ricordato che da tre mesi i circa 250 forestali assunti a tempo indeterminato non ricevono lo stipendio e nonostante ciò hanno comunque realizzato alcuni interventi. A questo proposito hanno portato ad esempio la situazione dell’area del litorale, dove alcuni interventi di manutenzione sono stati comunque fatti per non compromettere la stagione balneare, malgrado operi un solo addetto a tempo indeterminato, mentre gli altri sono tutti precari.

Si tratta di una situazione – hanno ribadito – che si ripete ormai da anni e se prima questi ritardi erano tollerati, ora non sono più sopportabili. Se la cosa non si sblocca – hanno annunciato i sindacati – siamo pronti alla mobilitazione”. Il presidente Ruffato, non potendo dare garanzie sui tempi di approvazione del bilancio di previsione, si è augurato che comunque “in tutti prevalga il buon senso e quindi che il bilancio sia approvato al più presto, il che consentirà di dare risposte ai vostri problemi, così come ai molti altri che si sono venuti a creare con questo ritardo”.

Da parte sua l’assessore Ciambetti ha annunciato che la Giunta regionale ha approvato il provvedimento di autorizzazione alla spesa per quanto attiene alla ripresa dell’attività di sistemazione idraulico-forestale e difesa idrogeologica svolta sul territorio veneto dai Settori Forestali regionali.

Il provvedimento di spesa, per un valore complessivo di oltre 6.200.000 euro costituisce la prima tranche di risorse destinate a queste specifiche azioni di difesa del suolo. Consentirà, tra le altre cose, la corresponsione degli arretrati stipendiali spettanti agli operatori assunti a tempo indeterminato e l’avvio delle procedure di assunzione per le maestranze assunte a tempo determinato. oltre a riavviare tutto il processo di spesa posto in capo a queste strutture della Regione per l’esecuzione del lavori e per la conduzione dei relativi cantieri.
Sul territorio regionale sono in tutto 624 unità altamente specializzate ad essere interessate dall’adozione del provvedimento di giunta.

“Con il provvedimento adottato – spiega l’assessore – abbiamo coniugato la ripresa dell’azione istituzionale condotta dalle strutture forestali regionali con i nuovi processi di spesa derivanti dalla applicazione delle disposizioni statali in materia di gestione dei bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Il tutto in un contesto amministrativo e gestionale peraltro ancora in via di definizione, alla luce dei condizionamenti derivanti dell’esercizio provvisorio del bilancio, in attesa di veder adottato quanto prima in via definitiva il bilancio regionale per l’anno corrente. L’adozione di questo provvedimento assicura quindi la continuità all’azione di presidio e di tutela del territorio attuata dalle strutture regionali preposte con l’impiego delle maestranze forestali appositamente assunte”.

Intanto, però, il bilancio di previsione 2015 (ovvero il documento sul quale si annuncia come verranno spesi i soldi nel corso dell’anno a venire che, in questo caso, è l’anno già iniziato da quattro mesi) non è ancora stato approvato e non lo sarà fino a dopo Pasqua.



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