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I Forestali puntano il 4 Marzo per conoscere il loro futuro

I Forestali puntano il 4 Marzo per conoscere il loro futuro

Il destino dei Forestali siciliani punta il 4 Marzo, ove dalle elezioni regionali si chiarisce la posizione in merito a cui il governo Musumeci intende mettere in atto un processo di rivisitazione o di riforma del comparto. Una Sicilia in sospeso tra le decisioni di tanti destini lavorativi a cui si associano i precari in genere e, tentare di ripartire da un mal governo lasciato da una precedente legislatura a cui ad oggi ancora si vedono e si sentono gli strascichi amministrativi. Un governo che attende l’evolversi di una probabile cambio di governo a cui tutti i siciliani e non solo guardano, con la speranza di cambiare le sorti di una terra martoriata giornalmente da tanti fattori che imperversano con una velocità a cui è difficile stargli dietro.

Diciassettemila lavoratori che attendono di capire cosa farà il presidente Musumeci, dopo aver varie volte affermato che il settore agricolo forestale deve cambiare in tutti gli aspetti, visto che anche lui ha serie intenzioni di farlo, mettendo al lavoro la forza bracciantile in tanti settori, sfruttando convergenze comuni a tutti , a supporto di fondi europei che possono essere di aiuto alla causa. Un progetto non di stabilizzazione, ma di continuità lavorativa a sostegno di maggiore giornate che fanno comodo ai forestali che chiedono quella tranquillità lavorativa e duratura, quindi fattore beneaugurante per tutti.

Dall’altra faccia della medaglia i lavoratori sono passivi a tale situazione di incertezze e monotonia annuale. Ogni anno sono succubi di promesse non mantenute con manovre e “intrallazzi” che sfiduciano il settore. I Forestali hanno voluto cambiare dando fiducia a questo governo, quindi ora più che mai si attendono di vedere qualcosa di positivo. Purtroppo la politica muove i fili su tutto , e il 4 Marzo, data delle elezioni nazionali, sarà un altro punto fondamentale per il governo regionale, visto che il tutto deve sempre essere legato e avallato da “mamma governo” e, gira e rigira, i lavoratori dovranno per forza aspettare lo stesso mese degli anni passati per sapere il chi,come e quando……77676



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