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Forestali Veneto. Rinnovato il contratto integrativo

Forestali Veneto. Rinnovato il contratto integrativo

Un passo in avanti per aumentare l’occupazione nel settore e rilanciare la tutela idrogeologica del territorio veneto. Il rinnovo del contratto integrativo regionale per i lavoratori forestali è stato un «processo complesso», sostiene il veronese Giuseppe Bozzini, segretario Uil Veneto, «che pone però basi solide per la contrattazione futura che ci vedrà riuniti al tavolo già a partire dal 2019 per affrontare un nuovo accordo che possa migliorare le condizioni di vita e di lavoro di operai e impiegati agricoli». L’accordo riguarda 550 forestali contrattualizzati in tutta la regione, una settantina dei quali operativi nella provincia di Verona. Il rinnovo, avvenuto dopo il lungo periodo di assenza della contrattazione nazionale ferma al 2012, ha una validità biennale a decorrere dal gennaio 2018. Tra i punti del contratto, l’aumento salariale del 5 per cento calcolato sulla media delle retribuzioni, la conferma delle garanzie per il raggiungimento delle 165 giornate annue di lavoro per gli operai stagionali e la riduzione da 90 a 60 minuti del tempo oltre il quale decorre l’orario di lavoro nei trasferimenti a lunga percorrenza da e verso i cantieri. Inoltre viene definita la figura dell’impiegato forestale, dando certezze sul relativo trattamento, anche raccordandosi con l’operazione di trasferimento delle risorse umane dalla Regione Veneto al suo ente Veneto Agricoltura, avviata nel 2018. «Il contratto tiene conto anche delle esperienze maturate dalle altre regioni», comunica in una nota la Regione Veneto, «e si impegna sul fronte della garanzia del presidio del territorio montano veneto sotto il profilo della difesa del suolo e della tutela idrogeologica, nella logica della sua valorizzazione. Il contratto assicura il mantenimento dei livelli occupazionali del settore sia attraverso rapporti a tempo indeterminato, sia attraverso idonee garanzie per i lavoratori stagionali». «Per la Regione», sostiene Gianluca Forcolin, vicepresidente della giunta regionale, «questo accordo comporta un impegno finanziario integrativo di circa 350mila euro annui, un investimento significativo rispetto agli obiettivi di rafforzamento della tutela del patrimonio ambientale e forestale regionale»



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