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Forestali, Vinciullo: “Si parte ad Aprile con i viali parafuoco, a Giugno l’antincendio !

Forestali, Vinciullo: “Si parte ad Aprile con i viali parafuoco, a Giugno l’antincendio !

Palermo. La commissione Bilancio dcll’Ars ha iniziato. ieri. l’esame della manovra finanziaria che dovrà essere approvata entro il 29 febbraio. In serata t stato completato il bilancio. Oggi. si riprendc con il disegno di legge di stabilità. Preliminarmente. sono state approvate due soluzioni: la prima, sull’impiego tempestivo dci lavoratori della forestale; la seconda. contra I’accordo tra l’Unione europea e il Marocco i cui prodotti invadono i mercati del Vecchio Continente. mettendo in ginocchio le produzioni comunitarie. a cominciare da quelle dell agroalimentare siciliano. II presidente della commissione Bilancio. Vincenzo Vinciullo. ha espresso soddisfazione per I’approvazione della risoluzione che impegna il governo regionale ad avviare al lavoro, entro la prima decade del prossimo mese di aprile. i braccianti della forestale che dovranno ripulire il sottobosco e ripristinare lc piste tagliafuoco indispensabili per ridurre i danni che potrebbero provocare eventuali incendi. Entro il 15 giugno dovranno essere avviati al lavoro gli addetti al servizio antincendio

Secondo la risoluzione approvata dalla commissione Bilancio. non ci sarebbe neanche il problema della copertura finanziaria. poiché degli 87.9 milioni di euro destinati ai lavoratori della forestale, del Fondo sociale e coesione. circa 38 milioni di euro «non sono stati impegnati nell’esercizio finanziano 2015*.

La seconda risoluzione impegna il governo regionale ad intervenire presso il governo nazionale e la Commissione europea «per fermare gli effetti negativi sull’economia siciliana scaturiti dall’accordo commerciale tra Ue e Marocco. «che impone – ha aggiunto Vinciullo – la liberalizzazione reciproca dei prodotti agricoli e ittici. fino a proporre la sospensione temporanea dello stesso accordo, come prevede la risoluzione del Parlamento europeo in sede di ratifica.

I prodotti agricoli importati dal Marocco e l’olio di oliva proveniente della Tuni­sia sono stati un duro colpo per I’agricoltura siciliana che gia deve fare i conti con gli alfi costi di produzione e la difficoltà di commercializzazione. La commissione Bilancio. pertanto. ha chiesto che venga introdotta «una seria politica di contenimento sui mercati europei e nazionali dell’invasione del prodotto agricolo marocchino i cui prezzi sono fondati su un palese “dumping” sociale ed economico a tutela dell’intero comparto agricolo siciliano*. Ed inoltre. «prevedere  interventi a sostegno degli agricoltori Siciliani mediantc sgravi sui costi di produzione da porre a carico del bilancio nazionale e comunitario. onde evitare che una delle fondamentali  ricchezze dell’economia regionale venga distrutta da accordi commerciali equilibrati in  favore di Paesi terzi*.



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