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Forestas Nuoro. Da risolvere ancora tanti problemi

Forestas Nuoro. Da risolvere ancora tanti problemi

Da un lato una bella notizia, la nuova progressione professionale per i dipendenti della Regione Sardegna per la quale uno su tre potrà finalmente contare sulla “valorizzazione delle professionalità esistenti”, come scrive Filippo Spanu sul sito della RAS – questo lamentano i dipendenti di Forestas –, dall’altro una brutta, infatti “ancora negli uffici e nei cantieri forestali si contano i danni di una riforma forestale incompiuta nella parte di gestione del personale”.

“Ma c’è fiducia e speranza di veder finalmente risolti i problemi emersi dopo la trasformazione da Ente Foreste in Agenzia Forestas: dopo due anni di discussioni, tre scioperi e diverse manifestazioni regionali in corteo a Cagliari, tantissime assemblee nei territori” scrivono nella nota stampa diffusa oggi.

Incontri del coordinamento dei dipendenti amministrativi-tecnici e operai forestali (CaTeOFor ) si concentrano nel nuorese in questi giorni: dopo Orune e Desulo, partecipatissime assemblee, nei prossimi giorni sarà la volta di Lodè, poi Meana e Nuoro.

A Desulo ieri tantissimi operai, in maggioranza semestrali, si sono riuniti per oltre 3 ore a discutere sino alle 9 di sera. Provenivano da tutti i cantieri del circondario; presenti gli amministratori di Desulo, Fonni e Meana per capire insieme ai propri cittadini come le sorti dei cantieri comunali miglioreranno grazie al disegno di legge per regionalizzare operai ed impiegati di Forestas.

“Ormai è chiaro che la via giusta è la regionalizzazione mentre il turn-over di questi anni ha prodotto una ‘capacità assunzionale’ che permette, senza bisogno di ulteriori ‘riforme’ di eliminare la piaga del precariato da Forestas in un triennio…” si legge ancora.

«Non avevo mai visto un’assemblea così numerosa» ha detto al termine dell’incontro il sindaco di Desulo Gigi Littarru «e penso che quando tanti lavoratori iniziano ad interessarsi così al proprio futuro, sia un ottimo segnale». La leggina includerà i dipendenti dell’Agenzia Forestas nello stesso ruolo unico regionale, con il contratto già applicato a tutto il resto del personale RAS, come accade per le altre agenzie ed enti regionali.

«Durante questi ultimi due anni ho seguito con attenzione le vicende di Forestas. Come è noto gli effetti dei problemi organizzativi dell’Agenzia si sono sentiti anche nei nostri territori a causa dei problemi contrattuali» ha detto agli operai forestali Daniela Falconi.

«Dobbiamo solo ringraziare le piogge estive se quest’anno la campagna Antincendio non è stata tragica» hanno aggiunto i protagonisti della protezione civile regionale che è in gran parte basata sulla forza-lavoro e sui mezzi pesanti custoditi negli autoparchi e nei cantieri Forestas «ormai lo sanno anche gli alberi: sono le storture contrattuali che inficiano l’operatività di Forestas al servizio delle comunità locali».

«Avremmo voluto un confronto pubblico anche con le organizzazioni confederali, che ultimamente stanno diffondendo allarme e contrarietà rispetto all’abbandono di un comparto – quello dell’agro-industria – che nulla ha a che fare con le attività di Forestas» hanno precisato gli operai arrivati anche dai vicini cantieri forestali del nuorese. Invece, anche stavolta, quel confronto non c’è stato.

«In due anni è stato lungo il percorso auto-gestito da questo coordinamento spontaneo di lavoratori, cui ormai aderiscono oltre 4000 lavoratori e ci ha permesso di affrontare le questioni in modo costruttivo, portando all’attenzione del Consiglio regionale tutti i problemi di una Legge Forestale che – a parte l’inquadramento del personale di Forestas – ha sicuramente giovato alla Sardegna» è il commento dei coordinatori regionali del CATeOFor arrivati da Cagliari per incontrare i colleghi.



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