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Forze dell’Ordine: dopo la Forestale addio alla Penitenziaria e alle Squadre Nautiche?

Forze dell’Ordine: dopo la Forestale addio alla Penitenziaria e alle Squadre Nautiche?

Forze armate: la Penitenziaria sarà accorpata alla Polizia di Stato? Le Squadre Nautiche della Polizia di Stato verranno chiuse?

Il 2016 verrà ricordato come l’anno che ha portato all’accorpamento del Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri. Ma il processo di semplificazione delle Forze dell’Ordine non sarebbe ancora concluso, come rivelato da Forzearmate.org. Infatti, presto ci potrebbe essere l’accorpamento della Polizia Penitenziaria nella Polizia di Stato, con la contestuale istituzione del nuovo Corpo Penitenziario della Giustizia.

E non è tutto, perché come rivelato da Matteo Bianchi, segretario Generale del Coisp della Liguria, il 2017 potrebbe portare alla chiusura delle Squadre Nautiche della Polizia di Stato.

Presto quindi la divisione delle Forze dell’Ordine potrebbe essere ben diversa da quella degli ultimi anni. Ma come avverrà l’accorpamento della Penitenziaria nella Polizia di Stato? Quali conseguenze ci saranno con l’eliminazione delle Squadre nautiche della Polizia? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova semplificazione delle Forze dell’Ordine.

Forze dell’Ordine: Penitenziaria accorpata nella Polizia di Stato? Ecco perché

Già nel 2014 il Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, affermò che per l’accorpamento della Penitenziaria nella Polizia di Stato era solo “questione di tempo”. Oggi è arrivata una nuova conferma da parte di Forzearmate.org che ha pubblicato una bozza normativa che riorganizza il sistema delle Forze di Polizia.

Il progetto, di cui di seguito potete scaricare il testo completo, si pone tre diversi obiettivi:

  1. definizione di un nuovo modello di esecuzione penale che deve essere più dignitosa sia per chi lavora che per chi vi è ristretto;
  2. a tal proposito è necessario affidare la cura e la gestione dei detenuti non ai poliziotto ma a dei professionisti di tipo psico-pedagogico;
  3. provvedere ad una vera razionalizzazione delle Forze di Polizia.

L’obiettivo principale, quindi, è quello di privatizzare e smilitarizzare l’attuale quadro dell’esecuzione penale. Alla Polizia Penitenziaria, quindi, verrebbe lasciato un ruolo meramente di controllo della struttura detentiva e sul territorio delle misure alternative alla detenzione. Questo al fine di rispettare i principi derivanti dalle Istituzioni Europee; infatti, la Raccomandazione R(2006)2 del Comitato dei Ministri agli Stati membri del Consiglio d’Europa sulle Regole penitenziarie europee PARTE V Direzione e Personale afferma che la direzione degli Istituti Penitenziari venga affidata ad autorità pubbliche non facenti parte dell’Esercito, della Polizia e dei servizi di indagine penitenziaria.

Quindi, per far sì che i principi comunitari vengano rispettati, è necessario procedere con un nuovo accorpamento. Questo porterà diverse conseguenze:

  • scioglimento del Corpo di Polizia Penitenziaria;
  • istituzione di un nuovo Corpo Penitenziario della Giustizia, diviso in varie aree e specializzazioni;
  • il C.G.P non farebbe parte del corpo della Polizia. Questo corpo quindi farebbe parte del comparto ministeri, e non di quello sicurezza;
  • nel C.G.P. confluirebbero gli appartenenti al disciolto Corpo della Polizia Penitenziaria che manterranno lo stesso trattamento economico di provenienza. A questi verrà affidata la custodia detentiva e i piantonamenti di detenuti e internati;
  • il personale della Penitenziaria che non intende transitare nel nuovo Corpo, entrerebbe a far parte della Polizia di Stato;
  • di conseguenza ci dovrà essere una valorizzazione dei funzionari giuridico pedagogici, a cui verrà affidato il compito di accompagnare i detenuti nel percorso di reinserimento sociale;
  • inoltre, grazie alla creazione del compartimento dell’esecuzione Penale della Polizia di Stato, ci sarà un incremento dei controlli su quelle persone ammesse alle misure alternative alla detenzione. Questo permetterà di incrementare l’utilizzo di queste misure alternative, con un risparmio per lo Stato di circa 100€ al giorno per detenuto;
  • con la creazione di un corpo speciale della Polizia di Stato a cui verrà affidato il compito di effettuare controlli sul territorio per i detenuti ammessi alle misure alternative, per la Polizia e per i Carabinieri ci sarà più tempo da dedicare ai servizi a tutela del cittadino e della sicurezza pubblica;
  • la riduzione delle Forze di Polizia Nazionali da 4 a 3 bilancerebbe nuovamente la equiordinazione delle Forze di Polizia, dopo che l’Arma dei Carabinieri ha subito un notevole incremento delle funzioni a causa dell’accorpamento della Forestale.

Infine, non bisogna dimenticare che grazie a questa riforma sostenibile sul piano finanziario sarebbe più semplice trovare le risorse per procedere con il reclutamento del nuovo personale di sicurezza del Corpo Penitenziario di Giustizia. Per maggiori dettagli sull’accorpamento della Penitenziaria nella Polizia di Stato potete consultare la bozza normativa che trovate di seguito:

Riordino delle Forze dell’Ordine: addio alle Squadre Nautiche della Polizia di Stato?

Oltre alla Penitenziaria, anche le Squadre Nautiche della Polizia di Stato potrebbero essere chiuse a breve. Lo ha rivelato Matteo Bianchi, segretario generale del Coisp Liguria, secondo il quale l’obiettivo dello Stato è quello di procedere con un’ulteriore militarizzazione delle acque territoriali.

Di conseguenza, con la chiusura delle Squadre Nautiche della Polizia di Stato, la gestione dell’ordine pubblico per le manifestazioni acquatiche che lo richiedono sarà di esclusiva competenza militare.

Questo dovrebbe far riflettere tutti, cittadini comuni e non, ed allo stesso tempo preoccupare la società civile e democratica”, ha aggiunto Bianchi. Anche per quanto riguarda questa notizia non ci sono conferme ufficiali, quindi ne sapremo di più nei prossimi mesi. Noi vi terremo aggiornati su tutte le novità e indiscrezioni legate al riordino delle Forze dell’Ordine, quindi continuate a seguirci.

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