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Franco Arena (UGL). «Mantenere gli impegni sui Forestali, evitando gli inciuci» !

Franco Arena (UGL). «Mantenere gli impegni sui Forestali, evitando gli inciuci» !

La riforma dei forestali non è più rinviabile anche per evitare che si continui a gettare discredito sui lavoratori dei vari contingenti che sono additati come “mangiasoldi”. L’UGL Sicilia è intervenuta per sollecitare il Presidente della Regione Nello Musumeci a rispettare l’impegno. «Vi assicuro avevo detto Musumeci – che subito dopo la legge finanziaria il governo si occuperà finalmente della riforma dei forestali dei consorzi di bonifica ed adeguamento della Protezione Civile alla mutata normativa nazionale».
Per Franco Arena, segretario regionale UGL Agricoli e Forestali Sicilia occorre modernizzare il comparto senza inciuci. »Ci è stata assicurata la copertura finanziaria – ha detto Arena nell’incontro avuto con gli assessori regionali Edi Bandiera e Salvatore Cordaro rispettivamente Agricoltura e Territorio – per garantire nel 2018 tutte le giornate previste dalla legge con riferimento ai contingenti 151,100,78. Sul contratto integrativo regionale di lavoro abbiamo evidenziato molteplici criticità che non ci convincono è così come è stato redatto difficilmente potrà essere attuato. Come un UGL abbiamo chiesto la riapertura del tavolo dicendo basta alla stagione degli inciuci. All’incontro con Bandiera e Cordaro erano presenti altre sigle sindacali autonome di categoria tra cui il Sinalp.

L’incontro ha permesso alle sigle sindacali convocate di poter esprimere il loro punto di vista sulla operatività e sul futuro dei lavoratori forestali precari della Regione siciliana. Per la prima volta quindi l’attuale governo ha deciso di affrontare le innumerevoli difficoltà e problematiche organizzative presenti ragionando su una idea unitaria di gestione e riforma del comparto. Chiaramente il comparto è strategico per il futuro per la salvaguardia dei boschi ma occorre trovare la giusta soluzione per evitare che i forestali continuano ad essere dei precari.

Le parti torneranno ad incontrarsi tra qualche settimana per definire le modalità applicative e, per avviare un confronto sulla riforma del settore forestale. L’UGL ha presentato una sua proposta di riforma. «Il governo regionale come ha ribadito Giuseppe Messina segretario UGL Sicilia ha assunto con i siciliani l’impegno solenne di cambiare la Sicilia e di normalizzarla nel segno della discontinuità col passato a cominciare dalla modernizzazione del comparto dei forestali. «Per tale motivo – continua Messina – si aspetta dagli assessori chiamati a gestire i processi, quel coraggio e determinazione che ad oggi non emergono con chiarezza nel quadro di una riforma fatta solo di annunci e di un contratto integrativo pasticciato dal precedente esecutivo Crocetta che oggi qualche ambiente del mondo dei lavoratori ne pretende l’applicazione, rischiando di trasformare un accordo preelettorale in regole da osservare per tutti».
L’Ugl quindi chiede a gran voce che il comparto dei forestali in sicilia va riformato e con dividere l’orientamento del governo Musumeci che và nella stessa direzione. «Abbiamo chiesto al dirigente generale dello sviluppo rurale – ha detto Arena – che nella riforma si possa modificare l’articolo 12 della legge sulla graduatoria unica nel senso di ripristinare il precedente criterio di redazione della graduatoria e di riaprire il tavolo di confronto sul contratto integrativo. Inoltre, si è discusso con Candore di avviamenti, e sottolineiamo positivamente lo sforzo dell’amministrazione perché anche se in ritardo con i lavori di prevenzione, i lavoratori forestali delle fasce occupazionali 151,101 e parte dei 78 sono stati avviati».



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