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Gestione Forestale. Il modello arriva dagli USA

Gestione Forestale. Il modello arriva dagli USA

I problemi della gestione forestale hanno una connotazione globale: nei Paesi più sviluppati la superficie boschiva aumenta, ma a questo incremento, dovuto nella maggior parte dei casi all’abbandono delle superfici agricole, non corrisponde un miglioramento della qualità dei boschi, che risultano spesso delle selve disordinate e, anche per questo, colpite da incendi e patologie.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a incendi catastrofici, smottamenti e devastanti patologie che hanno creato enormi danni oltre che ad aver precluso la possibilità di un utilizzo economico delle risorse boschive, determinando così un impoverimento dei territori montani e il loro abbandono: queste problematiche sono state affrontate dall’amministrazione americana con un ordine esecutivo del Presidente Trump orientato ad una concreta soluzione della questione, anche attraverso il lavoro sinergico dello Stato, delle amministrazioni locali, degli enti no profit e dei privati.

Naturalmente, i poteri di un presidente degli USA non sono quelli dei nostri organi esecutivi, ma conta la presa d’atto di una condizione molto grave e che richiede interventi concreti e immediati: in Italia si parla molto di questioni che certamente hanno una rilevanza (il mutamento climatico ad esempio), ma che sono di difficile soluzione, non prendendo in considerazioni interventi meno “nobili” dal punto di visto mediatico, ma che tanto aiuterebbero a risolvere buona parte dei problemi che vivono i territori e le popolazioni che li abitano (sfollamento dei boschi, manutenzione, interventi fitosanitari, utilizzo delle risorse boschive per finanziare gli interventi, tutte cose molto concrete che potrebbero certamente aiutare molto).

L’ordine esecutivo sulla gestione forestale è stato promulgato dal presidente Trump a fine dicembre 2018 con l’obiettivo di affrontare il modo in cui le economie rurali possono trarre beneficio dall’utilizzo di sottoprodotti boschivi creati dalle azioni di manutenzione delle foreste.

Trump ha emesso l’ordine esecutivo il 21 dicembre.

Il titolo dell’atto è: “Promuovere la gestione attiva delle foreste americane, dei Rangelands e degli altri terreni federali, al fine di migliorare le condizioni dei boschi e ridurre il rischio di incendi”.

L’ordine esecutivo dichiara che è interesse degli Stati Uniti proteggere le persone, le comunità e promuovere foreste, pascoli e altre terre federali rendendole resilienti e sane e gestendole attivamente attraverso partnership con gli stati, le comunità, le organizzazioni senza scopo di lucro e con il settore privato.

Infatti, alberi e sottobosco densi e inestricabili si sono venuti a creare nel corso di decenni, alimentando incendi catastrofici. “Queste condizioni, insieme a invasioni di insetti, specie invasive, malattie e siccità, hanno indebolito le nostre foreste, i pascoli e altre terre federali, e hanno portato comunità e abitazioni a rischio di danni da incendi catastrofici“, ha detto Trump nell’ordine esecutivo.

Indicando come necessaria una gestione attiva della vegetazione nelle terre federali, l’ordine esecutivo spiega che si è spesso ritardato nelle soluzioni a causa di problemi normativi e burocratici.

Per aiutare a superare queste difficoltà, l’ordine esecutivo dispone che il Segretario degli Interni e il Segretario dell’Agricoltura determinino le priorità di interventi e coordinino le risorse federali, statali e locali al fine di risolvere i problemi.

L’ordine esecutivo afferma che le valutazioni effettuate a seguito di questi incendi catastrofici, mostrano che ridurre la vegetazione attraverso la gestione del patrimonio boschivo e i trattamenti utili alla salute delle foreste, sono azioni che risultano concretamente efficaci nel ridurre la gravità e i danni degli incendi.

Nell’ordine esecutivo di Trump si indica anche come prioritaria una azione utile a favorire le economie rurali incoraggiando l’utilizzo dei sottoprodotti boschivi ricavati dal ripristino forestale.

L’USDA e il Dipartimento dell’interno vogliono sviluppare obiettivi e piani di attuazione per i programmi di prevenzione degli incendi boschivi. Nell’ambito di tale sforzo, il Segretario degli Interni potrà rivedere le voci del bilancio 2019 e tenere in debito conto i diversi obiettivi da raggiungere.

Entro il 31 marzo, il Segretario dell’Interno e il Segretario dell’Agricoltura sono anche tenuti a identificare le azioni di recupero dalle terre danneggiate dagli incendi catastrofici, dagli insetti o le malattie per il periodo 2017 e 2018.

Inoltre, viene loro chiesto di snellire i processi e le politiche amministrative relative, ad esempio, allo sfollamento delle foreste, dei pascoli e in altre terre federali.

Come parte degli sforzi descritti nell’ordine esecutivo, tutti i soggetti sono invitati a collaborare per sviluppare una strategia utile a supportare i gestori locali di terreni nel processo di gestione degli incendi relativi alle foreste, pascoli e altre terre federali, proteggendo in tal modo gli habitat e le comunità e riducendo i rischi di danneggiamento delle infrastrutture.

Queste previsioni includono la opportunità della vendite di legname in tutte le sue forme, compreso ovviamente quello energetico, sia come legna da ardere, cippato, biochar o produzione di pellet e l’incoraggiamento dell’esportazione di questi prodotti.

Alle parti in causa viene inoltre chiesto di sviluppare azioni e incentivi utili a espandere gli usi, i mercati e l’utilizzo dei prodotti forestali derivanti da progetti di bonifica e sfollamento dei boschi.

Il servizio forestale si è espresso a sostegno dell’ordine esecutivo. “L’USDA Forest Service plaude l’ordine esecutivo di oggi e l’impegno del Presidente di concentrare gli sforzi più concreti verso una gestione attiva delle foreste e delle praterie americane”, ha detto Vicki Christiansen, capo del Servizio Forestale dell’USDA. “Questo ordine esecutivo, insieme al supporto della legge Omnibus del 2018, avranno un impatto positivo sulla nostra capacità di migliorare le condizioni dei boschi. Le sfide per una migliore gestione delle risorse forestali richiedono un’azione collettiva da parte di tutti i soggetti coinvolti e non vediamo l’ora di lavorare con partner federali, statali e con ogni parte interessata del pubblico e del privato. Faremo il lavoro giusto nel posto giusto nella giusta maniera, usando strumenti tecnologici avanzati.”

A quando in Italia interventi concreti?

Scritto da Gianclaudio Iannace



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