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Gestione forestale sostenibile per ridurre la dipendenza dal legno estero

Gestione forestale sostenibile per ridurre la dipendenza dal legno estero
In Friuli Venezia Giulia, 81mila ettari di superficie forestale certificata PEFC, un terzo del legno prodotto rimane in regione dove viene lavorato dalle aziende local
Il Friuli Venezia Giulia vanta 81mila ettari di superficie forestale certificata

Un paradosso tutto italiano è che il nostro Paese copre il 90% del proprio fabbisogno di legname grazie all’importazione dall’estero, quando più di un terzo del territorio nazionale è coperto da  e le aree boschive sono in crescita. Come in Friuli Venezia Giulia, 81mila ettari di superficie forestale certificata  – secondo dati nazionali, gli ettari di foreste, gestite in modo sostenibile e certificate PEFC, sono circa 792mila, divisi fra oltre 24mila proprietari forestali – e un terzo del prodotto rimane in regione dove viene lavorato dalle aziende locali.

E il prezzo medio di vendita del legname prodotto nei boschi regionali aumenta del 2,6%. A dimostrazione che il valore del legno cresce grazie alla gestione forestale sostenibile.

La cooperativa Legno Servizi, di proprietari boschivi pubblici e privati, imprese di prima e seconda lavorazione del legno e aziende utilizzatrici è stata fondata nel 1995 con l’obiettivo di sostenere i soggetti che operano nella filiera bosco

Infatti, il prezzo medio di vendita è passato dai 68,84 euro al metro cubo del 2012 agli attuali 70,66 euro a metro cubo, +2,6 per cento; mentre la quantità di legname prelevato dai boschi della regione e mai uscito dai confini del Friuli Venezia Giulia ammonta quasi al 37% (il 35,5% è rimasto in provincia di Udine) ed è stato acquistato soprattutto dalle segherie (49%) e dai commercianti (46%). In crescita (19mila metri cubi) anche il volume di legname venduto nel 2013 da Legno Servizi, la cooperativa di proprietari boschivi pubblici e privati, imprese di prima e seconda lavorazione del legno e aziende utilizzatrici, fondata nel 1995 con l’obiettivo di sostenere i soggetti che operano nella filiera bosco.

«Il nostro impegno per una filiera bosco-legno tutta friulana e italiana è confermato dai numeri – affermaErmes De Crignis, presidente di Legno Servizi -. Nel 2013, infatti, il 100% dei clienti dei lotti boschivi che abbiamo commercializzato, operavano nel Triveneto, nessuno in Austria. Quest’anno, la massa di legname lavorata è stata inferiore a quella del 2012, ma la domanda di materia prima forestale è ancora alta. Sarebbe assai importante, perciò, che i proprietari boschivi pubblici (i Comuni in particolare), decidessero di mettere in vendita i lotti a loro disposizione anche per valorizzare al meglio una risorsa certificata PEFC, tanto importante per il territorio e le comunità locali».

falegnameria - clienti legno lavorato

Anche il numero delle  (la certificazione di processo dei prodotti del bosco e del sottobosco) è cresciuto fino a superare le 80 unità (erano 55 nel 2012) e dal 2013 la stessa è stata estesa anche ai prodotti segati. Tenendo conto che Legno Servizi è già abilitata alla vendita di prodotti legnosi tondi e da ardere (tronchi, legna da ardere e cippato), l’arco delle attività certificabili è ora completo, motivo per cui le aziende del posto possono appoggiarsi a essa con maggior facilità. Con il conseguente sviluppo di progetti di filiera certificata PEFC e una maggiore valorizzazione dei prodotti, così come è già avvenuto per un progetto di rivalutazione dell’abete bianco con il Comune di Forni di Sopra. Investire sulla sostenibilità e costruire un sistema di gestione forestale virtuosa paga.

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