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I forestali sardi sul piede di guerra

I forestali sardi sul piede di guerra

CAGLIARI (Di Nando Cimino) Il sindacato di settore della Fna-Confsal, sindacato dei forestali, alza gli scudi contro i provvedimenti che l’Ente Regione sembra essere in procinto di adottare. Una vicenda che promette sviluppi critici e che solleva molti interrogativi anche in merito all’opportunità dei provvedimenti al vaglio della Giunta regionale. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal sindacato di categoria.

Il 5 giugno u.s. nella sala riunioni del cantiere forestale di Porto Conte si è tenuta una riunione convocata dai ‘Rappresentanti Sindacali Aziendali’ dei cantieri limitrofi, alla quale hanno partecipato i rispettivi segretari regionali e provinciali, per la discussione del disegno di legge regionale concernente la riforma del piano forestale regionale, costituzione Agenzia denominata ‘Forestas’ , soppressione dell’Ente Foreste della Sardegna Ente strumentale non economico e il mantenimento del discriminante del C.C.N.L. del comparto forestale privato nonostante non sia applicabile. La riunione si è conclusa senza alcuna decisione unitaria da intraprendere contro il predetto disegno di legge che, pur avendo come obiettivo il miglioramento della tutela del territorio (parchi, difesa dei rischi ambientali, turismo, ricerca ecc.) prevede la costituzione di un nuovo soggetto giuridico denominato, ‘Agenzia Forestas’, struttura tecnico-operativa della Regione, ente di gestione, di promozione e di supporto tecnico e amministrativo e sperimentazione nel settore forestale e ambientale con la potestà di attribuire lavori in house e/o da esternalizzare e il mantenimento del regime contrattuale del comparto forestale privato. Lo S.N.A.F., pur riconoscendo che l’attuale ‘Piano Forestale Ambientale Regionale’ va rivisto e migliorato per adeguarlo alle disposizioni nazionali e internazionali in materia di tutela ambientale, non ritiene utile la costituzione di un’agenzia subordinata alle direttive della Giunta regionale con potestà di attribuire lavori in house, senza l’indicazione di quali lavori attribuire o addirittura di assegnarli a soggetti privati. Non è condivisibile neppure la composizione degli organi dell’Agenzia Forestas, perché è affidata ad un Amministratore Unico (qualifica rivestita da chi amministra Aziende miste e/o Società Private) e alla verifica della sua attività al Comitato Territoriale presieduto dall’Assessore alla Difesa dell’Ambiente e da tre rappresentanti del Consiglio delle Autonomie locali, nonostante il controllo e vigilanza sull’attività dell’Agenzia sia affidato all’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente dalla L. R. n.14/1955. Parimenti non ritiene legittima la disapplicazione della Legge Regionale n.31/1998 al personale che transiterà nel nuovo ente, legge che ha contribuito a incrementare i livelli occupazionali, vedasi, ad esempio, le prossime stabilizzazioni di circa 300 operai nell’ambito degli anni 2015/2016, l’assunzione di impiegati ecc. Tanto meno condivide il mantenimento dell’attuale regime contrattuale (C.C.N.L. forestale privato) che nulla ha a che vedere né con la funzione pubblica dell’E.F.S., né con la nuova agenzia, sia perché prevede la dualità di trattamento in materia di scatti di anzianità tra impiegati e operai e tra gli stessi operai a tempo indeterminato. e a tempo determinato, nonostante violi il principio di non discriminazione recepito nell’ordinamento italiano, al cui rispetto è tenuto l’E.F.S. e la Regione Sardegna. Pertanto, lo S.N.A.F., ritiene inutile, oltre che dannosa per i lavoratori, la costituzione dell’Agenzia Forestas anche perché le nuove funzioni previste nel disegno di legge possono essere svolte dall’attuale Ente Foreste della Sardegna, mettendo alla Direzione di quest’ultimo dirigenti in grado di assolvere ai nuovi compiti. Per i suesposti motivi lo S.N.A.F. invita i lavoratori dell’Ente a chiedere alle rispettive OO. SS., perché rientra nel loro diritto, la convocazione generale di tutti i dipendenti dell’Ente Foreste della Sardegna in un luogo centrale (Nuoro o Oristano), per discutere e decidere sul passaggio nel nuovo Ente, sull’ingiustificabile disapplicazione della L. R. n31/1998, sul mantenimento dell’attuale regime contrattuale discriminatorio e inapplicabile, sull’omesso inquadramento retributivo, anche ai dipendenti dell’amministrazione regionale e degli altri enti strumentali ai quali si applica la citata legger regionale. In alternativa convocherà un’assemblea generale del personale entro il prossimo mese di luglio perché si esprima in merito a quanto sopra riportato. Nell’attesa continuerà nelle battaglie intraprese sostenendo i ricorsi dei propri iscritti depositati nei Tribunali’.



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