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incendi boschivi: 54 infrazioni riscontrate dalla Forestale di Brindisi

incendi boschivi: 54 infrazioni riscontrate dalla Forestale di Brindisi

Con l’arrivo dell’estate scatta l’emergenza incendi, vede impegnati congiuntamente il Corpo Forestale dello Stato, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.


 

Il Corpo Forestale traccia un primo bilancio di fine estate in provincia di Brindisi, che fa salire a54 le infrazioni contestate, con sanzioni che ammontano a un importo complessivo di oltre 46 mila euro, per la mancata realizzazione di fasce protettive su terreni seminativi o incolti che hanno portato a denunciare i proprietari per incendio boschivo colposo laddove, avendo omesso in atto la prevenzione, si sono sviluppati roghi che hanno minacciato o investito aree boschive.

Questa dinamica si è innescata martedì 26 luglio quando, intorno alle ore 12, è stato acceso un fuoco in un terreno abbandonato a cespugli e vigneto, in contrada Mirrano, alla periferia nord di Brindisi, che ha richiesto l’intervento dei Forestali e dei Vigili del Fuoco. Solo grazie all’azione tempestiva di entrambi sono stati limitati i danni a circa un ettaro di superficie, evitando che il maestrale spingesse il fumo e le fiamme verso l’adiacente Strada Statale 379, che collega Bari a Brindisi.

La Forestale ha appurato che il 70% degli incendi è di origine colposa, mentre il restante 30% è di natura dolosa. Il minimo comune denominatore può essere identificato nell’incuria e nellanegligenza dei proprietari che ancora ricorrono alla pratica di dar fuoco ai terreni incolti, per ripulirli da erba secca e rifiuti.

In provincia di Brindisi, da un primo bilancio di metà estate dell’attività di contrasto e prevenzione degli incendi boschivi, si evince che, dall’inizio del 2016, solo 10 incendi hanno interessato o minacciato boschi. ll più grave si è verificato il 23 giugno scorso, quando un fuoco appiccato sulla litoranea nord di Brindisi, complice il vento di maestrale, ha investito l’area verde del canale Giancola, distruggendo circa 27 ettari di canneto e macchia mediterranea.

Prima dell’estate, il 9 giugno, su impulso del Corpo Forestale dello Stato, si era tenuto un incontro di pianificazione operativa presso la Sala operativa Provinciale, che ha coinvolto oltre laForestale, la Regione Puglia, l’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) e ilcoordinamento provinciale del Volontariato, dal quale è scaturito un rafforzato impegno nella prevenzione e nel controllo del territorio.

Il Corpo Forestale ha incrementato il numero di pattuglie, con particolare attenzione alle aree naturali protette, come il Parco delle Dune Costiere, Torre Guaceeto, Saline di Punta delle Contessa e Cerano, ma anche nei boschi e nel territorio di contorno. Tutti i comportamenti illeciti riscontrati dal Corpo Forestale sono sanzionati secondo il Decreto del Presidente della Regione e la legge quadro sugli incendi boschivi (n.353 del 2000).



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