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Incendi in Piemonte, si teme per il ritorno del vento !

Incendi in Piemonte, si teme per il ritorno del vento !

Una giornata senza vento ha consentito di fermare o rallentare il fronte degli incendi in Piemonte. Dal Canavese alle valli del Cuneese, la situazione è migliorata, ma l’allerta resta massima, ha ammonito il presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Domani, infatti, è previsto che torni a soffiare il vento, con raffiche – annuncia Arpa – “forti o molto forti” dalle Alpi Cozie alle Lepontine, una vasta regione che comprende anche le vallate devastate dai roghi di questa settimana. Il vento foenh potrebbe arrivare fino alle pianure. Continuerà quindi la battaglia contro roghi che hanno distrutto già migliaia di ettari di pascoli e foreste, minacciando aree di grande pregio ambientale, come il parco nazionale del Gran Paradiso, a rischio per le fiamme che si sono propagate a Locana in Valle Orco, e la più vasta cembreta d’Europa, il bosco dell’Alevè, nel Saluzzese, citato da Virgilio nell’Eneide e da Plinio il Vecchio nella Historia Naturalis. Per quest’oasi, inserita dall’Unesco tra i siti di interesse comunitario, il pericolo potrebbe arrivare da un cambio di direzione del fronte del fuoco che da giorni imperversa nella Valle Varaita.

Mentre si combatte l’emergenza, partono anche le indagini dei carabinieri forestali: a fare scoppiare i roghi potrebbe esserci stata anche la mano degli incendiari. Ma è rientrato l’allarme per i due sospetti inneschi trovati nei boschi di Cumiana (Torino): erano probabilmente solo mucchi di legna preparati per fare un barbecue, peraltro vietato dal 10 ottobre in Piemonte, quando è stato dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi.Un cinquantenne che ha ignorato l’ordinanza anti-incendi e norme di elementare buon senso, è stato denunciato: aveva radunato sterpaglie per bruciarle proprio in Valle di Susa, a Villarfocchiardo. Lo hanno sorpreso i carabinieri della stazione di Borgone di Susa.

Dalla Valle di Susa, a Bussoleno, è cominciato il sopralluogo del presidente della Regione, che ha incontrato i sindaci e le squadre di soccorso impegnate senza sosta. Proseguito nel Pinerolese, il tour si concluderà domani nel Canavese. “Il sistema che ha governato l’attività antincendio è un pezzo d’Italia che funziona – ha detto Chiamparino, facendo il punto sull’emergenza a Giaveno (Torino) – il fuoco, a Bussoleno, a Caprie e a Mompantero, è arrivato a lambire le case. Ma è stato tenuto sotto controllo. I danni sono prevalentemente boschivi.Tanti giovani sono arrivati per dare una mano e unirsi ai volontari e questo fa pensare che siano necessari ulteriori corsi di formazione”. Chiamparino ha spiegato che la Regione ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie.

In Piemonte hanno operato anche Due Canadair e un elicottero Ss64 Eriksson dei vigili del fuoco, coadiuvati da uno della Difesa. L’emergenza non è ancora finita, ma affiorano anche le polemiche: i parlamentari di M5s Marco Scibona e Ivan Della Valle accusano “una politica inerme, quella rappresentata dal presidente della Regione Sergio Chiamparino che solo in queste ore visita i territori interessati, e quella nazionale, che con la riforma Madia ha rimosso settemila forestali”.



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