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Inchiostri per tatuaggi sequestrati: 1 su 5 contiene sostanze tossiche e cancerogene

Inchiostri per tatuaggi sequestrati: 1 su 5 contiene sostanze tossiche e cancerogene

Se state pensando a un nuovo tatuaggio, scegliete con cura lo studio cui affidarvi poiché non tutti i tatuatori garantiscono gli stessi standard di sicurezza.

In seguito a un’ispezione effettuata dai Nas su tutto il territorio nazionale è infatti emerso che molti inchiostri e tinture usati negli studi dei tatuatori non risultano a norma e addirittura in un campione di inchiostro su cinque sono state rilevate sostanze tossiche o potenzialmente cancerogene.

Il controllo si è svolto lungo tutta la filiera distributiva dei pigmenti per tatuaggi, con lo scopo di verificare la qualità e la sicurezza degli inchiostri immessi sul mercato.

Gli accertamenti effettuati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha interessato 117 aziende: oltre ad aver portato alla contestazione di 31 infrazioni per carenze igieniche o strutturali e per la mancanza di autorizzazioni negli studi dei tatuatori, l’ispezione ha disposto il sequestro di ben 248 confezioni di inchiostri non idonei, privi di etichetta o non sicuri.

Cosa ancora più grave, in 22 dei 100 campioni di tinture prelevati e analizzati presso i laboratori ARPA Piemonte è stata riscontata la presenza di composti chimici tossici e cancerogeni, in particolare sostanze appartenenti alla classe delle ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici noti come IPA.

Il Ministero della Salute ha disposto quindi urgentemente il divieto di vendita e di utilizzo di tali inchiostri e il richiamo delle confezioni già in commercio.

Il Ministero ha chiesto anche di rintracciare i clienti sui quali sono stati utilizzati tali inchiostri, avvisandoli riguardo alla pericolosità dei prodotti impiegati.

Purtroppo alcuni di questi pigmenti sono infatti già stati utilizzati per realizzare tatuaggi e diverse ricerche in passato hanno dimostrato come le sostanze presenti negli inchiostro dei tattoo possono raggiungere il sistema sanguigno e quello linfatico sotto forma di microparticelle.

I clienti che hanno ricevuto un tatuaggio con le tinture sequestrate dai Nas potrebbero dunque essere stati esposti a un rischio grave per la salute.



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