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La Cisl Sicilia fà la lista della spesa. “Basta piangersi addosso” !

La Cisl Sicilia fà la lista della spesa. “Basta piangersi addosso” !

Potenziamento delle infrastrutture, cominciando dalle ferrovie, concorsi nella sanità, rilancio dei poli industriali di Termini Imerese e Gela, sburocratizzazione delle procedure amministrative e lotta all’evasione fiscale: queste le priorità della Cisl siciliana per consentire il rilancio dell’occupazione. “Basta piangersi addosso, la vera domanda è: questo governo regionale come vuole affrontare la crisi?”. Così il segretario regionale Mimmo Milazzo esordisce nell’intervista rilasciata a ilgazzettinodisicilia.it.

Il primo punto all’ordine del giorno, per Milazzo devono essere, appunto, le infrastrutture: “Bisogna spendere le risorse destinate alla Regione Siciliana: Patto per la Sicilia, i 5,2 miliardi per le Città metropolitane, fondi europei, Pon: a naso – dice – sono 17 miliardi, più quelle destinate a ferrovie e autostrade. Occorre velocizzare la spesa pubblica, mancano i progetti esecutivi. Solo così si attrarranno gli investimenti. Inoltre – dice ancora il segretario della Cisl – La Sicilia deve definire le Zone economiche speciali“. Sulle ferrovie: “Il contratto di servizio va firmato, ma non possiamo tirarla troppo per le lunghe, ci sono investimenti consistenti, 83 milioni di euro”.

Sui rifiuti, Milazzo ha una propria ricetta: “Il governo Musumeci stili in sei mesi il Piano. Se le discariche sono sature, bisogna individuare percorsi alternativi. In tutto il mondo ci sono i termovalorizzatori, i gassificatori, vediamo di sperimentare qualcosa anche da noi, aumentando allo stesso tempo la differenziata nelle città dove dove le percentuali non arrivano nemmeno all’8 per cento”. Per il rilancio occupazionale, Milazzo punta anche sulla sanità: “Si attendono le assunzioni nella rete ospedaliera – dice. E pungola – La Regione vuole prima aggiustare alcuni dettagli, ma a furia di rimandare, le assunzioni non si sa quando avverranno. Serve una svolta”.

Altro punto in cima all’agenda del sindacato è la sburocratizzazione: “Non siamo contro chi applica le regole – precisa Milazzo – ma se queste sono fatte male bisogna cambiarle. Vanno previsti tempi certi e processi snelli: se entro trenta o sessanta giorni non si ricevono risposte alle richieste di autorizzazione, per intenderci, deve scattare il silenzio assenso. Se i tempi sono biblici nessuno verrà a investire”. Una battuta anche sull’evasione fiscale: “Si parla del 7,3 per cento, parecchi miliardi. Regione e comuni devono fare la loro parte”.

Anche sull’industria il sindacato indica la rotta: “Abbiamo bisogno di rilanciare al più presto i poli industriali siciliani di Termini Imerese e Gela. Ci sono accordi  di programma con investimenti consistenti – dice Milazzo – ma nessun governo precedente ha fatto molto, per la verità”. La conclusione di Milazzo è laconica: “Su tutte queste questioni il governo regionale deve metterci la faccia“.



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