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La Forestale ridimensiona l’allarme sanitario nell’Esino

La Forestale ridimensiona  l’allarme sanitario nell’Esino

Dopo il ritrovamento di resti di cinghiali uccisi dai bracconierimucca

Ancona, 28 agosto 2013 – <Non si può parlare di allarme sanitario> dopo il ritrovamento di due sacchi con i resti di cinghiali morti effettuato ieri, grazie alla segnalazione di un cittadino, dal Corpo forestale dello Stato lungo le sponde dell’Esino, in località Pian di Morro a Cerreto d’Esi (Ancona).

Lo afferma una nota del CfS, specificando che <circa presunti rischi di tubercolosi bovina, con i resti rinvenuti non sarebbe neppure possibile eseguire le analisi di positività>. Il comando del Corpo forestale ricorda che la tubercolosi bovina, scoperta già da alcuni anni in quella zona, <viene costantemente monitorata dal Servizio veterinario pubblico, che ha intrapreso un piano di risanamento delle aziende colpite e un monitoraggio del bestiame al pascolo e della fauna selvatica del luogo, al quale partecipa anche personale del CfS>.

I due sacchi di plastica recuperati ieri contenevano <frattaglie, pelli e ossa presumibilmente di cinghiali. I Forestali, giunti sul posto, hanno provveduto a informare del ritrovamento dei resti le autorità veterinarie locali e la Provincia, affinché si provvedesse al successivo smaltimento delle spoglie. Per il reato di abbandono di rifiuti hanno proceduto a segnalare l’episodio all’Autorità giudiziaria competente>.

<L’attività illecita – ipotizza la nota – può essere scaturita dalla condotta di cacciatori o bracconieriche, una volta scuoiati gli animali, si sono disfatti delle parti non commestibili>. Nell’area comunque è in atto da settimane un’operazione antibracconaggio denominata ‘Obelix’.



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