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La Germania è in ansia per la sorte delle foreste di Brandeburgo e Sassonia

La Germania è in ansia per la sorte delle foreste di Brandeburgo e Sassonia

Mentre il mondo è con il fiato sospeso per l’Amazzonia, il polmone verde del mondo, la Germania più modestamente è in ansia per la sorte delle foreste di Brandeburgo e Sassonia, nella parte orientale del Paese.

A minare la salute degli alberi è un nemico quasi invisibile, il coleottero della corteccia, che ha già distrutto milioni di metri cubi di foreste. E siccome in qualche modo si tratta di una guerra, per combattere il coleottero è stato chiamato addirittura l’esercito. I militari stanno lottando contro il tempo per bloccare lo sviluppo delle larve abbattendo gli alberi infestati.

In realtà le foreste tedesche non se la passano male soltanto a causa dei coleotteri. A minacciarle è una combinazione di vari elementi, tra i quali il cambiamento climatico che ha portato a un innalzamento delle temperature e alla siccità, la piaga degli incendi boschivi e i funghi. Il risultato è che sono stati distrutti porzioni di foresta pari a – secondo l’unità di misura che si usa ora – oltre 200mila campi da calcio.

Un problema che ha ovviamente delle serie conseguenze sul piano ambientale, dal momento che le foreste sono uno strumento assai prezioso per ridurre le emissioni di anidride carbonica: nella sola Germania sono in grado di assorbire ogni anno 62 milioni di tonnellate di CO2 – circa il 7 per cento delle emissioni totali del Paese.

Ma il danno è anche culturale: le foreste sono a livello letterario e identitario uno dei simboli della Germania. Si pensi al Romanticismo, alle fiabe dei fratelli Grimm, alle tante leggende silvestri. Il tabloid Bild ha di recente dedicato un’ode alla foresa tedesca, definita «parte dell’anima tedesca».

E sembra che sia proprio l’aspetto culturale quello capace di smuovere i politici tedeschi, che hanno spostato molto in alto nell’agenda politica questa emergenza. «Solo se tutti si uniscono potremo affrontare il compito mastodontico che ci aspetta, quello di salvare le nostre foreste non solo per noi ma per le generazioni future», ha detto il ministro dell’Agricoltura Julia Klöckner, che visitando una foresta devastata a Moritzburg, vicino a Dresda, ha annunciato che a settembre si terrà un vertice sulle foreste, in cui gli esperti nazionali in silvicoltura e clima concorderanno un piano d’azione. Per il quale serviranno molti soldi: Klöckner ha promesso un primo stanziamento di 500 milioni di euro, che saranno finanziati con i fondi governativi per l’energia e il clima.



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