full screen background image
Search

La ricetta elettronica? Rimandata a novembre

La ricetta elettronica?  Rimandata a novembre

Il countdown per il debutto della ricetta elettronica per la prescrizione dei farmaci è già iniziato: un decreto fissa l’inizio al 16 settembre. Ma i medici e soprattutto i farmacisti non sono pronti a partire. Così l’assessorato regionale alla Salute concede un mese e mezzo di tempo per mettersi in rete: fino al 31 ottobre il promemoria cartaceo previsto nella fase di passaggio avrà lo stesso valore della vecchia ricetta rossa, che dovrà scomparire entro la fine dell’anno. Lo ha stabilito una circolare firmata due giorni fa dal direttore generale di piazza Ottavio Ziino, Salvatore Sammartano.

Per i pazienti cambia poco. I medici o i pediatri di famiglia già attrezzati per compilare la prescrizione elettronica (appena il 25 per cento in questa fase) rilasceranno un documento timbrato e firmato da presentare in farmacia. Il farmacista dispensa il farmaco e prende il promemoria, che non può ancora essere caricato sulla piattaforma ministeriale messa a disposizione per la trasmissione telematica dei dati. Solo dopo l’adeguamento dei software e la formazione del personale si passerà alla fase successiva, che consentirà agli operatori di gestire e monitorare in rete tutta la procedura, dalla prescrizione alla distribuzione dei farmaci.

Una volta a regime scomparirà anche il promemoria cartaceo, sostituito dalla tessera sanitaria o
da un semplice sms sul cellulare. Una procedura che consentirà di tenere sotto controllo la spesa farmaceutica, l’appropriatezza delle prescrizioni e  –  soprattutto  –  di risparmiare tre milioni di euro all’anno per la stampa.

Ma in Sicilia, per adesso, cambia solo il colore della ricetta. “Abbiamo un mese e mezzo  –  dice Roberto Tobia, presidente regionale di Federfarma  –  per adeguare le connessioni Internet e i software. I nostri operatori hanno già iniziato i corsi di formazione “. Quarantacinque giorni preziosi anche per scongiurare il rischio che il paziente, presentandosi con il nuovo promemoria, non possa ritirare i medicinali. “Del resto  –  dice Antonino D’Alessandro, presidente dell’Ordine dei farmacisti  –  non era ipotizzabile cambiare tutto da un giorno all’altro con un decreto. Nelle altre regioni è stata prevista una fase di sperimentazione in cui sono state coinvolte farmacie pilota. Qui non c’è stato nulla di tutto ciò e nessuna delle nostre strutture era preparata”.



Per contattarci cliccate sulla busta sopra. Saremo lieti di rispondervi :)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *