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Legge di stabilità con riduzione del 20% di forestali dell’antincendio !

Legge di stabilità con riduzione del 20% di forestali dell’antincendio !

PALERMO. A Roma i soldi per colmare il disavanzo della Regione, più o meno, nelle pieghe del bilancio dello Stato, li avrebbero trovati. L’ assessore all’ Economia, Alessandro Baccei, si è confrontato per ore con i tecnici ministeriali che avrebbero condiviso le sue propoposte. Però, a Palazzo Chigi, non si nutrirebbe una grande fiducia nei confronti dell’ Ars. Si teme che il ddl di stabilità venga stravolto dall’ Aula. «Gli incontri ­ ha confermato Baccei sono andati tecnicamente bene, salvo ulteriori approfondimenti. Però, c’ è un grosso punto interrogativo, cioè che all’ Ars la finanziaria venga cambiata, facendo saltare le riforme. Se a  Palazzo dei Normanni si mettono a fare i “maestrini”, a cominciare dal presidente Ardizzone, si rischia di complicare tutto». Sarebbero diverse le soluzioni discusse durante gli incontri romani che Baccei non elenca, limitandosi a dire: «Ci siamo arrampicati sugli specchi». Sembra di capire che a Roma prima di allargare i cordoni della borsa, si attendano le prime mosse dell’ Ars sul disegno di legge di stabilità. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ieri pomeriggio ha incontrato il presidente dell’ Ars, Giovanni Ardizzone, per sollecitare l’ avvio dell’ esame delle norme contenute nella finanziaria che si è impegnato a trasmettere a Palazzo dei Normanni in giornata. «Solo dopo avere ricevuto i provvedimenti ­ ha risposto Ardizzone a Crocetta ­ potrò valutare la portata del disegno di legge di stabilità che in ogni caso deve avere un percorso comune con il bilancio di previsione». Insomma, i due disegni di legge dovrebbe camminare insieme nelle commissioni di merito per approdare, sempre insieme, in commissione Bilancio e poi in Aula. Ardizzone, dunque, sarebbe poco propenso ad un percorso separato di finanziaria e bilancio. Ma ha assicurato che appena riceverà il disegno di legge di stabilità, insieme con i suoi uffici, lo passerà al vaglio per stralciare eventuali norme che dovessero essere ritenute inammissibili. «Non ho ancora letto il testo ­ ha aggiunto Ardizzone ­ ma si dice che sarebbe state inserite norme sui centri storici che fanno parte di un disegno di legge che l’ Aula ha rinviato in commissione». Ma la questione principale rimane la copertura del disavanzo. Il governo nazionale, secondo quanto

riferito nei giorni scorsi dallo stesso Baccei, potrebbe stornare alla Regione circa 2,4 miliardi di euro. Se, inoltre, venisse riportato dal 49,11% al 42% il contributo al fondo sanitario, ci recupererebbero ulteriori 800 milioni di euro. Però, bisogna guadagnarsi la fiducia del governo nazionale. Una diffidenza istituzionale che è la cartina tornasole sulla considerazione che si ha a livello statale della Regione e dell’ Ars. Si pagano decenni di spese folli e di privilegi senza limiti. «Conditio sine qua non», è l’ approvazione della riforma pensionistica dei dipendenti regionali che dovrà essere adeguata a quella degli statali; il prepensionamento di coloro che hanno maturato già i requisiti o li matureranno entro il prossimo quinquennio. Il disegno di legge di stabilità prevede anche iprepensionamento dei braccianti della forestale che hanno compiuto 63 anni, la creazione di un unico bacino con i lavoratori dell’ antincendio che dovranno comunque essere ridotti del 20%. Ed ancora: l’ abolizione degli 11 Iacp e la creazione di un’ anuica Agenzia, l’ Aspa, ecc.



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